Il Tirreno

Fogne, ecco come riavere i soldi

Un depuratore
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Un depuratore

Approvata la delibera per la restituzione della quota di tariffa non dovuta

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 CARRARA. Una buona notizia per i contribuenti: è possibile chiedere la restituzione dei soldi versati in più per la depurazione, da parte di chi non è allacciato alla fognatura. In particolare, il Consiglio di Amministrazione dell'Autorità di Ambito n. 1 Toscana Nord ha approvato i criteri per la restituzione.  Il 9 dicembre 2010 il Consiglio di Amministrazione dell'Autorità di Ambito ha, come detto, approvato i criteri per la restituzione agli utenti del servizio idrico integrato allacciati alla pubblica fognatura della quota di tariffa non dovuta relativa alla depurazione.  Il provvedimento, reso necessario dalla sentenza della Corte Costituzionale numero 335/2008 e dalla successiva normativa, è rivolto alle utenze, attive e cessate, allacciate alla pubblica fognatura, sprovviste di impianti di depurazione oppure dotate di impianti temporaneamente inattivi secondo la definizione data dal Decreto ministeriale del 30 settembre 2009.  Nella nota, l'Ato precisa: l'utente interessato ha quindi diritto alla restituzione delle somme riferite alla quota di depurazione indebitamente versate nel corso dei 5 anni antecedenti il 10 ottobre 2008 (giorno del pronunciamento della Corte Costituzionale). L'interessato da tale provvedimento può pertanto presentare istanza, esente da imposta di bollo, al soggetto percettore, la società Gaia Spa o altro gestore del servizio idrico, delle somme indebitamente versate entro il termine del 1 ottobre 2014. L'utente, si precisa, ha diritto alla restituzione di tali somme al netto degli oneri deducibili, come disciplinati dalla legge 13/2009, ovvero al netto delle spese sostenute dal soggetto gestore nel corso dei 5 anni antecedenti al 10 ottobre 2008 relativi: agli impianti di depurazione in costruzione, per i quali sono state avviate le attività di progettazione, realizzazione e completamento; agli impianti temporaneamente inattivi per i quali sono state avviate attività connesse alla loro riattivazione. Infine il gestore, entro il termine massimo del 1º ottobre 2014, deve procedere alla restituzione delle somme indebitamente versate dall'utente in forma rateizzata o mediante compensazione in bolletta.  L'Ato invita pertanto gli utenti rientranti nella casistica descritta a contattare il gestore interessato dal provvedimento al fine di ottenere i rimborsi della quota di tariffa di depurazione.

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