Il Tirreno

Era un atto dimostrativo contro la guerra in Afghanistan

Piazza inondata di finto sangue: a processo Gianni Musetti

Gianni Musetti (Destra)
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Gianni Musetti (Destra)

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 CARRARA. Imbrattò con sangue finto (in realtà - come lui stesso precisa - «era vernice rossa ad acqua con un resina speciale per dare il senso di densità») piazza Accademia, per chiedere il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan. Adesso Gianni Musetti, consigliere comunale della Destra, è in tribunale con l'accusa di «danneggiamento del suolo pubblico».  Lo Stato italiano contro Gianni Musetti, il capogruppo della Destra.  Detta così sembra una cosa grossa e, soprattutto, molto strana per uno che, proprio come il consigliere comunale, e giovane emergente del partito di Storace, ha l'inno di Mameli come suoneria del cellulare.  Fatto sta che domani in tribunale, davanti al giudice Cosimo Maria Ferri, le parti in causa saranno proprio queste: da una parte, sul banco degli imputati, Gianni Musetti, dall'altra lo stato italiano. L'accusa è di aver danneggiato il suolo pubblico, nello specifico piazza Accademia con un atto dimostrativo che risale al primo agosto di un anno fa.  Musetti, con un gesto rivendicato da lui stesso a poche ore di distanza, nella notte imbrattò con una sostanza rossa una parte di piazza Accademia. Un atto dimostrativo contro la guerra in Afghanistan e per richiedere al governo l'immediato ritiro delle truppe italiane.  La piazza venne ripulita da Amia e venne anche accertato che la vernice non aveva provocato danni permanenti. «Il sindaco - racconta Musetti - scrisse una lettera al procuratore per informarlo che non c'erano stati danneggiamenti. Del resto, e questo io l'avevo detto subito, avevo utilizzato una vernice innocua, consigliata dall'amico artista Graziano Cecchini. Adesso dovrò vedermela con lo stato italiano, perchè si tratta di suolo pubblico. Ma visto che il danneggiamento non c'è stato, confido nell'assoluzione».  E intanto, proprio all'immediata vigilia dell'apertura dle suo processo in tribunale, il consigliere della Destra una cosa ci tiene a ribadirla. «Comunque la mia posizione sulla guerra in Afghanistan non è cambiata - dice Musetti- e credo che le truppe italien dovrebbero essere ritirate». A.V.

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