Il Tirreno

False cremazioni, tutto rinviato

<b>GIUDICE.</b> Paolo Puzone
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GIUDICE. Paolo Puzone

Incertezze su una notifica e il processo slitta di due mesi. Familiari delusi

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 MASSA. Chi si aspettava fuochi d'artificio fin dalla prima udienza è rimasto deluso. Il processo sulle false cremazioni è iniziato ieri: un esordio con rinvio. Perché di quanto accaduto al cimitero di Mirteto e, in particolare, nel forno crematorio, e per cui sono imputate 12 persone, si riparlerà soltanto il 16 febbraio 2011.   Quando la burocrazia frena. Degli imputati ieri mattina era in aula soltanto Alan Tonazzini. Mancava anche Renato Alibani, titolare all'epoca dei fatti, di Euroservizi, la società che gestiva il forno crematorio. Ma il collegio, che dovrà emettere la sentenza di primo grado, non ha potuto accertare se a lui era stata correttamente notificata la citazione in giudizio. Insomma, in parole semplici, non era possibile verificare se l'imputato avesse ricevuto l'atto di notifica. Questo perché il Tribunale si era affidato ad una raccomandata, ma non può essere certo che Alibani l'abbia ricevuta, né può avere conferma che l'atto non sia rimasto in giacenza negli uffici postali.  E visto che è un diritto dell'imputato ricevere la notifica quindi - nel caso lo ritenga opportuno - partecipare all'udienza, tutto è slittato. Il collegio ha disposto una nuova notifica, ma questa volta l'atto sarà consegnato a mano. Anche l'avvocato Roberto Iacopetti, che difende Renzo Fialdini, ha eccepito errori nella notifica del decreto di citazione al suo assistito: sarebbe stato consegnato - questa la sua tesi - all'indirizzo sbagliato. Eccezione respinta dai giudici, dopo la replica del pubblico ministero Federico Manotti.   Il collegio. Come preannunciato, il collegio è composto dai giudici Paolo Puzone, presidente, Cosimo Maria Ferri e Antonia Aracri. Il pubblico ministero è Federico Manotti che ieri mattina, visto anche la delicatezza e la complessità del processo, era affiancato da Vito Bertoni, da poco al lavoro negli uffici della Procura di Massa.  Il presidente Puzone, dopo aver deciso il rinvio a febbraio, ha comunicato la calendarizzazione delle prossime udienze. Da febbraio, appunto, ne è prevista una ogni mese, fino al prossimo dicembre, con 3 mesi di pausa (luglio, agosto e settembre). Il che fa presumere tempi lunghi. Probabilmente anche al pubblico ministero Manotti. Che, non a caso, ha chiesto se il collegio si occuperà soltanto del processo sui cimiteri o, nelle date fissate, dovrà svolgere anche altre udienze. E, in effetti, Puzone ha specificato che i giudici saranno al lavoro anche per altri processi.  Cosa che preoccupa le parti civili: chi ancora non sa a chi appartengano le ceneri nell'urna su sui piange, chiede giustizia in tempi brevi. C.S.

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