Il Tirreno

Cuoche, l'intesa è più vicina

Luigi Danesi presidente di Apuafarma
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Luigi Danesi presidente di Apuafarma

Disponibilità di Apuafarma e del Comune, la trattativa prosegue

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 CARRARA. La bozza per l'accordo di programma non è arrivata, almeno ufficialmente: ieri era in discussione una bozza, a Roma, ma a quanto risulta il testo ministeriale non avrebbe contenuto ancora le adeguate garanzie della permanenza nella navalmeccanica e nel pubblico. Due anni però sembrano garantiti, e quindi anche la costruzione della nave per Rfi. Oggi dovrebbe essere più chiaro tutto il quadro, o almeno questo è l'auspicio.  Cuoche Apuafarma: verso l'intesa. Intanto, altra vertenza, ieri si è tenuta in Prefettura, una riunione di conciliazione per lo stato di agitazione delle cuoche di Apuafarma. Come noto, si tratta di circa trenta lavoratrici addette al servizio mensa erogata da Apuafarma a favore di alcune scuole materne del territorio comunale di Carrara; le stesse sono impiegate con contratti e tempo determinato, più volte rinnovati nel corso degli ultimi anni ed ormai in scadenza alla fine di dicembre. Poi è stato espresso l'auspicio dell'individuazione di un progressivo percorso di stabilizzazione, che consenta l'instaurazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato sulla base della graduatoria ancora vigente, per la quale fra l'altro si chiede un'ulteriore proroga. Apuafarma finora aveva proposto - per l'esiguità delle risorse finanziarie fino ad oggi stanziate dal Comune di Carrara (detentore di circa il 98% delle azioni Apuafarma) - di stabilizzare 7 lavoratrici ed il rinnovo dei rapporti a tempo determinato con le rimanenti dipendenti, con sensibile diminuzione del monte ore lavorato e, dunque, delle retribuzioni. Da qui lo stato di agitazione. Le rappresentanze sindacali ritengono necessario un maggiore impegno finanziario, che consenta la stabilizzazione di almeno la metà delle lavoratrici e la proroga dei contratti a tempo determinato per le altre, in entrambi i casi con retribuzione complessiva quanto meno equivalente a quella attualmente percepita. Apuafarma, al termine del confronto, ha manifestato una certa apertura nella direzione auspicata dai sindacati, grazie anche alla disponibilità del sindaco a mettere a disposizione maggiori risorse. L'argomento sarà riaffrontato sabato alle 10.  IN CONSIGLIO LA VERTENZA ATN. Maggioranza compatta a difesa dei lavoratori Atn. È stato infatti votato dalla maggiornza un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori di Atn contro i tagli ai trasporti e all'occupazione. I firmatari si dicono allarmati per le prevedibili conseguenze dei tagli annunciati sui servizi e per i riflessi che avranno sull'occupazione e sulla mobilità dei cittadini, e impegnano l'amministrazione «ad attuare tutte le iniziative coinvolgendo anche la Regione Toscana che possano essere propedeutiche a garantire il livello occupazionale e la qualità dei servizi di trasporto sul territorio comunale». Il documento era firmato da Leonardo Buselli (Socialisti), Carlo Martini (Pd), Massimo Menconi (Prc), Fabio Traversi (Carrara Vive), Enrico Isoppi (Repubblicani), Nicola Marchetti (Pdci), Andrea Vinchesi (Udc).  PROROGA FOGNATURE. La scorsa sera, sempre in consiglio, il consigliere Gianluca Castagnini del Pd ha presentato l'interpellanza sulla riorganizzazione della rete fognaria dei paesi a monte come anticipato dal documento del circolo Pd dei paesi a monte. Sono state accolte dal sindaco gran parte delle sollecitazioni avanzate dal consigliere Castagnini Gianluca in particolare si è trovato l'accordo sulla necessità di concedere una ulteriore proroga di sei mesi, rinnovabili, in attesa che vengano effettuati nuovi sopraluoghi e nuove progettazioni, da parte dell'amministrazione e del gestore Gaia Spa. Sollevando i privati, in mancanza di rete o impossibilità di allaccio, da onerosi e non praticabili interventi. Considerato l'importanza di procedere, là dove tecnicamente possibile, agli allacci alla rete esistente ed in corso di realizzazione il sindaco ha accolto il suggerimento di tutelare i residenti nei paesi a monte concedendo la possibilità, da concordare con il gestore, di eventuali dilazioni nei pagamenti.

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