Gioco
Al centro della diatriba, 300mila euro per le rette di un rumeno
Casa di riposo, guerra in tribunale fra i Comuni di Carrara e Fosdinovo
◗
La dirigente dei servizi sociali Daniela Tommasini 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Per il pagamento di 3 anni di rette alla casa di riposo, dove è ricoverato un cittadino rumeno colpito da ictus (mentre si trovava nella nostra città) nel 2007, è guerra in tribunale fra il comuni di Fosdinovo e quello Carrara. E dalla Lunigiana presentano il conto all'amministrazione Zubbani e ai suoi servizi sociali: circa 300mila euro. Soldi che il nostro Comune non ha alcuna intenzione di sborsare. La vicenda finisce in tribunale, con una causa civile che si è aperta ieri mattina davanti al giudice Maurizio Ermellini. La storia parte da lontano. Il cittadino rumeno tre anni fa, mentre si trovava nella nostra città in vacanza, ospite di alcuni amici, venne colpito da un ictus che lo ridusse in fin di vita. Dopo le prime cure, nel nostro ospedale, l'uomo è stato ricoverato nella casa di riposo Maxi Comfort di Caterina Arzilli, a Fosdinovo. Dove si trova tutt'ora. Adesso l'istituto lunigianese presenta il conto e chiede il rimborso delle rette (in media 1500 euro al mese) al Comune di Carrara. Ieri in tribunale si è quindi presentata, in qualità di teste, la dirigente dei Servizi sociali dell'amministrazione Zubbani, Daniela Tommasini. Che ha spiegato la posizione dell'amministrazione in questa vicenda ribadendo che il servizio sociale non aveva in carico il cittadino rumeno, in quanto era ospite in Italia, e nello specifico a Carrara, per motivi di turismo. Risiedeva infatti da alcuni amici e non era in carico ai servizi sociali del Comune, anzi al momento dell'incidente, neppure conosciuto dagli stessi. Per questo motivo non aveva diritto ad essere ricoverato in una casa di riposo, non avendo la residenza nella nostra città. A sostegno di questa posizione, portata avanti dall'amministrazione, è stata citata la legge 30 del 2007 che riconosce l'assistenza ospedaliera (cosa avvenuta per il rumeno colpito da ictus) ma non la sua presa in carico da parte dei servizi sociali. La «guerra» per le rette della casa di riposo fosdinovese, apre un altro secenario anche per quel che riguarda la situazione - già di per sè drammatica - dell'Asl. Se la retta sanitaria venisse pagata dall'azienda apuana, infatti, dovrebbe essere imputata in un capitolo a parte del bilancio, in modo da essere rimborsata dallo stato rumeno. Altrimenti si profila un esborso di 300mila euro, dalle casse dell'Asl. E la vicenda si complica perchè potrebbe essere tirato in ballo anche il Comune di Fosdinovo: l'amministrazione carrarese, visto che la casa di riposo Maxi Comfort si trova in Lungiana, potrebbe infatti chiedere (formalmente) di presentare il conto direttamente al comune di Fosdinovo. A.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
