Sicurezza
«Asl, un nuovo direttore subito»
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MEDICI. Oggi per loro assemblea intersindacale La richiesta della Cgil. Oggi medici in assemblea
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MASSA. Adesso anche la commissione regionale d'inchiesta tenterà di far luce sulla complessa vicenda Asl. Si è insediata ieri e conta numerosi apuani. La presiede il lunigianese Jacopo Ferri (Pdl), affiancato da Loris Rossetti (vice), Paolo Marini (segretario), lunigianesi entrambi. Poi Maria Luisa Chincarini(Idv), Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto) Giuseppe Del Carlo (Udc) e Gian Luca Lazzeri (Lega). Ma oggi i protagonisti, nella vicenda Asl, sono i medici. I sindacati che li rappresentano siederanno intorno ad un tavolo per definire lo stato delle cose. Insomma, cercheranno di capire quali siano le prossime mosse da mettere in campo. Soprattutto dal 1º gennaio quando dovranno dire addio a prestazioni aggiuntive e straordinari. I medici, soprattutto, ribadiranno la necessità della nomina, in tempi brevi, di un nuovo direttore generale. Necessità su cui punta l'accento anche la Cgil. «C'è un'emergenza occupazionale - scrive il sindacato - che i 30 milioni tempestivamente stanziati dalla Regione faticano a tamponare: fra i creditori dell'Asl ci sono aziende che rischiano il fallimento, tra le richieste di sconto della azienda e la stretta al credito. Centinaia di lavoratrici e di lavoratori sono esposti al rischio di licenziamento come risposta alle difficoltà da parte delle imprese, che hanno problemi a riscuotere non solo i crediti pregressi, ma anche le prestazioni post commissariamento. C'è chi comincia a parlare di difficoltà a liquidare tredicesime e stipendi di dicembre. Noi diciamo - prosegue il sindacato - che le scelte errate di programmazione fatte in passato non devono avere ricadute negative né sui servizi né sull'occupazione. Fondamentale in prima battuta è eliminare gli sprechi, per esempio guardando alle consulenze, agli affitti per servizi che potrebbero essere gestiti nelle strutture Asl o ai lavori non sempre coordinati con le scelte che si fanno». Quindi il sindacato avanza alcune richieste e, prima fra tutte, quella della «nomina immediata di un nuovo direttore generale perché - spiega - abbiamo bisogno di un interlocutore che possa assumersi la responsabilità di presentare un piano di riorganizzazione dell'azienda». Poi Cgil chiede «l'avvio immediato di un confronto sul bilancio 2010, rivisto dalla Commissaria, tra le parti sociali e la Conferenza dei Sindaci, che dovrà decidersi a superare le logiche campanilistiche che hanno gonfiato la spesa senza tradursi in servizi migliori per i cittadini. È tempo di definire le tappe della riorganizzazione e dell'integrazione dei servizi socio-sanitari guardando all'ospedale unico e potenziando i distretti». Poi la richiesta anche di un intervento sulle banche, «come promesso al tavolo istituzionale, per sostenere le aziende in difficoltà, anche nel quadro dell'accordo regionale che promuove l'accesso al credito agevolato in cambio del mantenimento dei posti di lavoro». Gli occhi sono puntati, chiaramente, anche sull'assunzione degli operatori sanitari: «Pur rimarcando l'impegno della commissaria, che ha dimostrato di comprendere che fermare questo tipo di assunzioni paralizzerebbe i servizi, siamo pronti alla mobilitazione se il processo avviato dovesse interrompersi». E, per concludere, l'invito «alla piena trasparenza sui conti e sulle scelte».
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