Il Tirreno

Traffici di droga, pena dimezzata

Furono i carabinieri a scoprire i traffici di eroina tra Rimini Milano e Massa
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Furono i carabinieri a scoprire i traffici di eroina tra Rimini Milano e Massa

Da 11 a 5 anni: l'eroina era di pessima qualità

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 MASSA. Pena dimezzata in Corte di appello per Giovanni Fontana, 45 anni, ritenuto uno dei componenti di spicco di una banda che trafficava stupefacenti tra Milano, Rimini e Massa e che risale al 2006.  In primo grado, davanti al tribunale di Massa, Fontana era stato condannato a 11 anni e 2 mesi in quanto ritenuto uno dei principali organizzatori del traffico di eroina scoperto dai carabinieri. In secondo grado a Genova, però, i giudici hanno in parte accolto le tesi difensive delll'avvocato Enzo Frediani assolvendo l'imputato dall'accusa di avere partecipato ai viaggi per l'acquisto delle partite di droga. Ma l'avvocato Frediani è riuscito anche a dimostrare che l'aggravante di avere spacciato un grande quantitativo di eroina non era sostenibile. Nonostante la droga fosse effettivamente tanta, si parla di 4,4 chilogrammi sequestrati, il legale ha sostenuto che in realtà il principio attivo della sostanza era soltanto del 16-17% e che, quindi, si deve parlare di "modesta quantità". Fontana è stato dunque condannato a a 5 anni e 4 mesi di reclusione e 24mila euro di multa.  L'inchiesta era partita nel 2006 con l'arresto di un uomo di 32 anni, trovato in possesso di 10 grammi di eroina. Da lui i carabinieri del nucleo operativo erano risaliti prima a due massesi che erano soliti reclutare clienti nei pressi del Sert di Massa poi ad altri due pusher e infine a un manovale albanese di 32 anni, Artur Hasko, che nonostante una condanna in appello a sette anni era in libertà teneva contatti con l'Albania per l'approvvigionamento. Seguendo lui i militari del nucleo operativo apuano erano riusciti a risalire ai contatti che Hasko teneva con Milano e Rimini (dove si riforniva a seconda dei casi). Lo stupefacente arrivava in Italia dall'Afghanistan, ma prima di passare l'Adriatico faceva sosta in Albania dove Hasko aveva degli informatori fidati.  L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Manotti portò anche all'individuazione di Giovanni Fontana come collaboratore di Hasko per procurare l'eroina.  La condanna arrivò nel giugno del 2008, l'albanese venne condannato a 11 anni; stessa pena per Fontana, che oggi si vede dimezzata la condanna.

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