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Secondo lopposizione di Fivizzano
Luciano Pasquali non difende la sanità
Luciano Pasquali non difende la sanità
Tagli all'ospedale, chiesta la testa dell'assessore
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FIVIZZANO. L'opposizione consigliare compatta chiede le dimissioni del vice sindaco e assessore alla sanità Luciano Pasquali. Ecco il perché «È in arrivo - scrivono Almo Farina, Emanuele Mastrini, Daniele Rossi, Oriano Spadoni e Simone Tonelli- uno sgradito regalo natalizio per i cittadini: a garanzia della propria incolumità sono invitati a star male solo nelle ore diurne; l'obbligo a sentirsi male part-time deriva dal fatto che il reparto di chirurgia dell' ospedale cittadino non effettuerà più interventi d'urgenza nelle ore notturne». Per l'opposizione «si tratta dell'ennesimo passo verso la fine del nostro ospedale» citando inoltre che «lo sbandierato accreditamento del pronto soccorso, condizione indispensabile per assicurare la stabilizzazione delle urgenze prima di fronteggiare un trasferimento, non si intravede nemmeno l'ombra. Nel corso degli anni chi ha denunciato come la reale volontà della Regione, avvallata dalla politica comunale, fosse quella di andare verso la chiusura della struttura è stato additato come terrorista. Noi riteniamo, dato il suo ruolo politico all'interno dell'amministrazione, che dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni e protestare clamorosamente contro le decisioni prese sul funzionamento del reparto di Chirurgia in difesa dei suoi concittadini e del diritto inviolabile alla salute e cure mediche adeguate. Altrimenti, come minoranza, ci sobbarcheremo l'onore delle proteste e l'onere di chiedere le sue dimissioni nel prossimo consiglio comunale».
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