Il Tirreno

Sorpresa, a Battilana si costruisce

L’assessore Andrea Vannucci e una veduta della zona sull’asse del Carrione a Nazzano
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L’assessore Andrea Vannucci e una veduta della zona sull’asse del Carrione a Nazzano

Verranno rivisti i terreni vincolati: anche l'asse del Carrione

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 CARRARA. Sorpresa: si potrà costruire lungo l'asse del Carrione. E anche nella zona di Battilana. Nuova edilzia, sì, ma a patto che venga prima risolto il rischio idraulico che insiste in queste aree. Insomma dopo la messa in sicurezza (a carico del Comune o, in alcuni casi dei privati) si potrà edificare: la mappatura sui rischi idraulici sarà modificata di volta in volta.  Si è parlato della mappatura del rischio idraulico e geomorfologico nella commissione urbanistica, a cui ha parteicpato anche l'assessore di riferimento, Andrea Vannucci.  Una seduta importante che aveva il compito di esaminare la decina di osservazioni pervenute proprio su quella delibera che accompagna il nuovo piano strutturale e che nel dicembre scorso il consiglio comunale ha adottato.  Il secondo step erano proprio le osservazioni: adesso la mappatura del rischio idraulico, licenziata dalla commissione con tanto di osservazioni approvate, torna in consiglio comunale e diventerà, dopo l'approvazione, la tavola di riferimento dei prossimi interventi.   Vannucci: ecco cosa cambia. Ma cosa succederà, in concreto, con la nuova mappatura allegata al piano strutturale? Un tema che torna di grande attualità, soprattutto dopo gli eventi di frane smottamento che hanno portato alla ribalta il problema delle zone «a rischio» per i problemi idraulci e geomorfologici.  «In sostanza si impedisce di costruire anche laddove previsto dal piano strutturale - spiega l'assessore Vannucci - se esiste un rischio di carattere idrogeologico».  Sembra quindi che le maglie, a livello di edilizia, vengano ristrette. Ma non è così.  «Man mano che queste problematiche, o meglio i fattori di rischio, saranno eliminati - continua l'assessore all'urbanistica - verranno riviste le categorie: e si potrà procedere con gli interventi anche nelle zone che prima non erano considerate edificabili. Ma, è bene precisarlo, solo una votla ultimata la messa in sicurezza delle varie zone».   Ecco le zone sbloccate. Ma, in sostanza, dov'è che le cose cambieranno? In parecchie aree della città: dall'asse del Carrione, dove una volta ultimata (intervento a carico del Comune) la messa in sicurezza si potrà procedere con gli insediamenti. Quelli previsti dal piano strutturale, naturlamente, nulla di diverso. Stesso discorso anche nella zona di Battilana e nel fondo valle, comr ad esmepio in tutta l'area della Covetta.  Aree sensibili che, grazie al lavoro di eliminazione dei fattori di rischio idrogeologico, potranno ospitare nuovi interventi edilizi. Anche laddove, fino ad oggi, non era possibile. A.V.

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