Attenzione
Bagnone. Letizia Leviti: iniziati 4 anni fa sono fermi dal 2008. Buttati al vento 1,4 milioni di euro
«Scuola costosa e mai finita»
Fabrizio Palagi
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Da sinistra il sindaco Lazzeroni Letizia Leviti e la scuola L'opposizione punta il dito sui lavori antisismici all'istituto comprensivo
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BAGNONE. Il gruppo di opposizione "Futuro" capitanato da Letizia Leviti, candidata sindaco nelle elezioni amministrative del 2009, punta il dito sui «lavori infiniti e mai terminati» presso l'edificio che ospitava le scuole materne, elementari e medie. «La struttura è stata tolta alla disponibilità degli alunni per l'anno scolastico 2006/07 - affermano Letizia Leviti e Giancarlo Perazzini - per potervi effettuare lavori di adeguamento antisismico, come previsto dalle leggi in materia. Gli interventi, appaltati dall'amministrazione comunale e iniziati nel luglio 2006, dovevano concludersi il 4 luglio dell'anno successivo, quindi con largo anticipo rispetto all'inizio dell'anno scolastico 2007/08. Di fatto i lavori vennero dichiarati conclusi solo il 5 settembre 2008, vale a dire dopo 792 giorni dall'inizio, e quindi con ben 427 giorni di ritardo rispetto al termine fissato dal contratto. Dei 427 giorni di ritardo, 389 trovano spiegazione in ben 6 sospensioni ordinate dal direttore dei lavori per motivazioni totalmente illegittime, oltre che ridicole (ferie natalizie, pasquali ed estive, piogge e maggiori lavori), mentre 38 sono frutto di un errore di calcolo, probabilmente voluto, nel verbale di ripresa n. 5. Il fatto più rilevante però non è l'illegittimo ritardo con il quale sono stati condotti i lavori, quanto che i lavori non si sono mai conclusi, stante che alla data del 4 settembre 2008, non solo l'edificio non era utilizzabile, e comunque non era nello stato iniziale, salvo le migliorie eseguite, ma si presentava come un lugubre scheletro decadente, esternamente annerito, privo di serramenti, e immerso nelle erbacce e nella sporcizia. Il tutto dopo che l'impresa era stata liquidata con oltre 1 milione di euro, e che l'amministrazione ne aveva speso altri 400mila in oneri diversi, quali progettazioni, collaudi, ecc. Riepilogando, nel giugno 2006 l'edificio era dichiarato a rischio sismico, ma era perfettamente funzionale per quanto atteneva la capacità di ospitare gli alunni della scuola materna, elementare e media di Bagnone. Nel settembre del 2008 i lavori di adeguamento sismico furono dichiarati ultimati, e quindi si suppone che l'edificio non fosse più a rischio sismico. Peccato però che non fosse più un edificio funzionale, ma un caseggiato semidistrutto. Il tutto con la spesa di 1,4 milioni di euro». La replica del sindaco. Gianfranco Lazzeroni non ci sta e afferma: «Argomenti come la sicurezza delle strutture scolastiche è bene che siano lasciati lontani dalle polemiche. Il complesso dell'istituto comprensivo sta diventando una struttura adeguata e funzionale; il Comune ha elaborato i progetti e partecipato ai bandi per ottenere i finanziamenti necessari riuscendo complessivamente a disporre di. 3,7 milioni di cui tre di contributi (81,29%) e 700mila euro di mutui (18,71%)». Lazzeroni riassume poi l'andamento dei lavori: «La sede provvisoria: per consentire l'esecuzione dei lavori sono stati investiti 150 milaeuro (mutuo proprio) nella preparazione dell'attuale sede provvisoria (ex-Inapli): una nuova cucina, una nuova mensa, sistemazione delle aule, nuova copertura, manutenzione agli impianti. Adeguamento sismico: sono stati realizzati lavori per 1,4 milioni (contributo Stato/Regione) per l'adeguamento antisismico delle strutture del plesso dell'istituto comprensivo. Il completamento della scuola: sono stati appaltati i lavori di completamento che riguardano il rifacimento degli impianti, l'antincendio, gli infissi le barriere architettoniche; l'importo è di 650mila euro (60% di contributo Stato/Regione e il 40% di mutuo proprio); l'impresa appaltatrice non ha rispettato i termini contrattuali, il termine per la fine dei lavori era lo scorso luglio ed è stata intrapresa la procedura di rescissione del contratto e affidamento ad altra impresa. Per il completamento sono stati inoltre ottenuti, attraverso bando, altri 300mila euro di cui il 60% di contributo (Stato e Regione) e il 40% di mutuo per rifacimento cucina e sistemazioni esterne; si prevede di appaltare tutte le opere nel gennaio 2011». E qui la promessa del sindaco Lazzeroni: «La scuola sarà pronta per il prossimo settembre, ossia all'inizio del nuovo anno scolastico».
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