Finanza
Ore decisive per il cantiere navale
Cinzia Carpita
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Il presidio degli operai fatto ieri davanti al cantiere Operai dal sindaco, timori che il ministero proponga un accordo capestro
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CARRARA. Forse oggi arriverà dal ministero dello sviluppo economico, sul tavolo del sindaco, la bozza per l'accordo di programma. Un testo che, a parte la premessa di carattere generale sulle vertenze del territorio, dovrebbe contenere indicazioni sul futuro dei Nuovi Cantieri Apuania. E qui sta il nodo: non si sa ancora cosa il governo abbia deciso. E' quanto Zubbani ha detto ai rappresentanti sindacali dei lavoratori di Nca, ieri in un incontro in Comune. Insomma, da una parte - cioè sul territorio - la posizione delle istituzioni e dei sindacati è univoca: salvare Nca, dargli un futuro ancora nella navalmeccanica e un assetto societario nelle mani di un soggetto pubblico. Ma dall'altra parte - sui tavoli ministeriali - si gioca forse un'altra partita. La politica nella sala dei bottoni a Roma, sta allungando i tempi a dismisura per qualsiasi decisione. E' saltato il tavolo tecnico che era previsto nei giorni scorsi. E ora il cantiere è al giro di boa con Invitalia. C'è da dire che Rfi (rete ferroviaria italiana) secondo quanto si è appreso, ha confermato l'ordine della nave che Nca si è aggiudicata vincendo una gara internazionale. Quindi le pratiche sono andate avanti, ma manca la stipula del contratto, appeso alla fidejussione necessaria a garantire l'operazione. E siccome i soldi non ci sono, l'amministratore delegato di Invitalia, Arcuri, ha avuto un contatto a livello ministeriale per tastare il polso al governo. Invitalia coprirà le perdite di bilancio di Nca per il 2010, e ha chiesto autorizzazione a procedere anche per il 2011 e 2012. Nelle stanze romane si va delineando il destino del cantiere, e siccome il 20 dicembre è previsto il consiglio di amministrazione di Invitalia, è possibile che venga fatto un passaggio istituzionale prima: per quell'intesa propedeutica (in tempi brevi), che dovrebbe traghettare tutte le parti in causa verso l'accordo di programma (che avrebbe tempi più lunghi semplicemente perché ogni ente deve fare le proprie deliberazioni interne). Da queste fasi i sindacati non vogliono essere esclusi. «Il cuore dell'accordo, non c'è dubbio che sarà politico - ha commentato ieri Zubbani - Noi vogliamo capire, se nella bozza che attendiamo dal governo, c'è uno spiraglio per Nca nella navalmeccanica o se il governo dirà altro. Vogliamo sapere se Nca avrà le garanzie e i soldi di cui ha bisogno». Invitalia, senza input ministeriali, potrebbe non dare garanzie. Intanto, i lavoratori cassintegrati ieri hanno fatto la consueta assemblea del martedì, e poi una parte di loro ha attuato un presidio davanti al cantiere. Per il cantiere non c'è per ora un domani certo. E questo Natale, sarà per circa duecento operai un Natale da cassintegrati.
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