La manifestazione
Niente Capodanno in piazza
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Capodanno 2009 in piazza Aranci e lassessore Carmen Menchini Mancano i soldi, cancellata l'unica festa a costo zero. Stop anche ai concerti
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MASSA. L'addio al 2010? Fatelo a casa, in discoteca o al ristorante. Ma non in piazza: perchè, quest'anno, la festa di San Silvestro in piazza Aranci non si farà. Niente musica dal palco, niente brindisi sotto gli alberi di arancio, niente festa gratis (cioè offerta dal Comune). Così ha deciso l'amministrazione comunale allineandosi al carattere diciamo austero di queste festività. «Una scelta sofferta ma dettata dalle ristrettezze di bilancio: non avevamo le risorse per organizzare questa manifestazione, abbiamo preferito annullarla. La festa in piazza, del resto, non è andata benissimo negli scorsi San Silvestro: pioveva sempre... Ci siamo resi conto che il rapporto costi-benefici non tornava», spiega Carmen Menchini, assessore alla Cultura. In effetti le kermesse di fine anno in piazza Aranci - le ultime erano state organizzate da Simone Ranieri - non sono mai state fortunatissime. L'ultima, quella per l'addio al 2009, venne giudicata un vero flop segnato da pioggia incessante e da ripetuti black out all'impianto elettrico, suscitando le proteste dei partecipanti: «Potevano pensare, almeno, a tendoni anti-pioggia». Insomma non sarà un grande rimpianto la cancellazione di questo appuntamento, anche se va detto che l'iniziativa organizzata dall'amministrazione civica aveva il pregio di dare l'opportunità a molti massesi (e non) di trascorrere un fine anno a costo zero, senza spendere le solite cifre roboanti che i locali chiedono per San Silvestro. Le limitazioni di budget imposte all'assessorato alla Cultura hanno comunque indotto a cancellare l'«evento» che costava tra i 15 e i 20mila euro ad edizione. Le stesse limitazioni, hanno imposto la cancellazione dal cartellone natalizio dei i concerti (di classica, gospel ecc.) che si tenevano al teatro Guglielmi, che è inagibile, e una drastica riduzione dei sostegni alle luminarie in centro: il Comune si è infatti limitato a fornire l'allaccio alla rete elettrica ai commercianti che intendono fare addobbi luminosi. L'effetto complessivo è quello di un Natale spento e un po' triste. In linea, del resto, con il clima che si respira in questa città segnata dalla crisi economica, con le ferite ancora aperte della tragedia di Ognissanti, alle prese con gli effetti del maxi buco dell'Asl e con gli operai Eaton che manifestano per strada. Restano però in calendario il tradizionale concerto di Natale che si terrà in cattedrale e l'altrettanto classico concerto del primo dell'anno. C.F.
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