Il Tirreno

Moschea fantasma, processo rinviato

Una moschea di Bagdad
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Una moschea di Bagdad

Intrigo internazionale, l'Iraq chiede 8 milioni di danni

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 CARRARA. Affaire Iraq: slitta la prima udienza prevista per oggi in tribunale a Torino del processo per bancarotta aggravata che vede sul banco degli impuati l'imprenditore Paolo Dazzi la moglie (giudice) Laura Donatiello, gli avvocati carraresi Rinaldo Reboa e Giovanni Carlo Lattanzi, e Ada Ruffini (di Pietrasanta).  Una vicenda giudiziaria complessa che prende le mosse da dal maxi intrigo internazionale (da 7 milioni di euro), legato alle vicende della ditta carrarese di Paolo Dazzi, e al contratto milionario per una moschea da costruire a Bagdad.  Tutto è rinviato a gennaio (la data sarà definita stamani): cambia la sezione giudicante e quindi il processo (forse) solo dall'anno prossimo potrà entare nel vivo.  Ma intanto l'Iraq, che si considera vittima di quello che secondo l'accusa fu un raggiro il cui effetto, per la Repubblica irachena, fu la fuoriuscita di diversi milioni di dollari dal conto di una filiale toscana della Banca di Roma in cui Baghdad custodiva dei fondi, si è costituito parte civile.  A rappresentare l'Iraq sono gli avvocati Mauro Rubino Sammartano e Luigi Chiappero: ed è già stato quantificato, anche se solo provvisoriamente, il computo dei danni.  «Per il momento - dichiara l'avvocato Chiappero - si parla di una cifra che si aggira sui 7/8 milioni di euro».   La vicenda. Nel mirino della procura torinese un supercontratto per una Moschea a Baghdad - secondo la magistratura falso - e un intreccio di interessi per riuscire ad accaparrarsi 7 milioni e mezzo di euro depositati a Massa ma, dopo una girandola, destinati ad altri.  Bancarotta fraudolenta aggravata in concorso: fu questa l'accusa formalizzata dalla procura di Torino ai coniugi Paolo Dazzi e Laura Donatiello (quest'ultima avvocato ed ex giudice onoraria del tribunale di Massa), e altri professionisti apuo versiliesi. Saranno quindi processati per bancarotta e altre ipotesi di reato: l'imprenditore carrarese Paolo Dazzi, la moglie Laura Donatiello, gli avvocati carraresi Rinaldo Reboa e Giovanni Carlo Lattanzi, e Ada Ruffini (di Pietrasanta).

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