Sicurezza
«L'asilo resti in zona Belvedere»
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Simone Ortori Nido di Antona, per Ortori bisogna tutelare le frazioni
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MASSA. Simone Ortori, consigliere comunale di Sinistra Libertà Ecologia torna sulla questione dell'asilo di Antona ed esprime «piena comprensione per le ansie delle famiglie che, anche con gravi disagi, hanno deciso di tenere i propri bambini a casa e non mandarli all'asilo». Una decisione, dice Ortori, che pone con «drammaticità la questione della sicurezza sulle strade di montagna e rappresenta una sfida per la politica e le amministrazioni locali». La questione dell'asilo di Antona, sostiene ancora, «è la conseguenza di una paura che, purtroppo, dopo i tragici fatti di Lavacchio e Mirteto, si insinua nelle coscienze di tanti ed ha un solo antidoto; un piano straordinario di manutenzione e sicurezza degli assi viari di montagna». E il consigliere si dice convinto che «dal dialogo tra genitori, Comune, Provincia e Provveditorato si possa individuare un percorso che guarda alla salvaguardia della sicurezza e della serenità dei bambini che frequentano l'asilo oggi e di quelli a cui dobbiamo garantire questo servizio un domani, con il punto fermo ed imprescindibile che le frazioni del monte Belvedere non possono perdere un servizio fondamentale quale quello di un asilo nido. Se poi, per la questione della sicurezza delle strade, ma anche e soprattutto per lo scarso utilizzo del servizio da parte dei residenti di Antona, l'asilo nido dovrà essere trasferito, è fondamentale che esso rimanga all'interno del complesso delle frazioni del Belvedere. Si verifichi, quindi, fino in fondo la possibilità, già annunciata dal sindaco Pucci, con una verifica sulle preiscrizioni di gennaio e sulla proporzialità fra utenti dell'asilo e residenti di Antona, di poterlo mantenere in montagna attraverso l'utilizzo della scuola di Pariana.
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