Il Tirreno

Il Capodanno in piazza diventa caso politico

Un Capodanno in piazza Menconi
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Un Capodanno in piazza Menconi

I repubblicani: poca sensibilità del Comune, assurdo annullare la festa

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 MARINA DI CARRARA. Veglione in piazza annullato: adesso interviene anche la politica e ne fa un vero e proprio «caso».  «Cancellando la festa di Capodanno in piazza a Marina, per mancanza di fondi, l'attuale amministrazione comunale si è resa protagonista dell'ennesima brutta figura»: lo scrive, in un intervento, David Chiappuella, coordinatore regionale della federazione giovanile Repubblicana.  «Per tutti i carraresi che, alle prese con la crisi, speravano di trascorrere l'ultimo dell'anno a casa e poi uscire per godersi un po' di musica e balli in piazza si tratta una notizia assai poco piacevole - scrive il coordinatore regionale dei repubblicani - che rivela una sensibilità assai scarsa nei loro confronti da parte del Comune. Ad apparire particolarmente infelici sono state poi le parole di Fabio Traversi, capogruppo della lista civica Carrara Vive in consiglio comunale e presidente della commissione Attività produttive, il quale, con disfattismo, ha dichiarato alla stampa locale che il Comune non può "sborsare altri soldi" per il Capodanno, in quanto impegnato a "ripristinare le frane e mettere in sicurezza il territorio", arrivando alla conclusione che i commercianti la festa in piazza "potrebbero benissimo farsela da soli"».  «Ora - continua Chiappuella - ferma restando la priorità assoluta rivestita da tutti gli interventi volti alla sicurezza ambientale sul territorio, si può obiettare al consigliere Traversi che l'amministrazione, con una politica più oculata, avrebbe potuto benissimo sia attuare questo tipo di operazioni che consentire ai suoi cittadini di festeggiare San Silvestro in maniera decorosa, senza arrivare ad invitare i negozianti ad arrangiarsi. Anche limitando l'analisi ai fatti più recenti, non si può infatti fare a meno di constatare che il Comune ha speso quasi 650mila euro di denaro pubblico per organizzare una Biennale di Scultura che è riuscita a richiamare appena 4.350 visitatori paganti in ben 126 giorni d'apertura. Non dimentichiamo poi che per il periodo della mostra si sarebbe voluto anche rimuovere il monumento di Giuseppe Mazzini in piazza Accademia di Belle Arti per sostituirlo con un'opera di Maurizio Cattelan raffigurante Bettino Craxi. L'attuazione di questo progetto insensato, fortunatamente bocciato dalla Sovrintendenza, avrebbe comportato per l'amministrazione una spesa di circa altri 40mila euro».  «La logica che segue il Comune di Carrara, quindi, contrariamente a quanto afferma Traversi, appare ben lontana da quella di un saggio padre di famiglia - conclude Chiappuella - L'amministrazione comunale guidata da Zubbani e le forze politiche che la sostengono ritengono infatti che sia giusto spendere una fortuna in manifestazioni faraoniche ed incapaci di attrarre pubblico pagante, ma quando si tratta di trovare 20mila euro per una festa in piazza preferiscono fare la voce grossa contro dei commercianti colpevoli solo di voler animare un po' la loro città in occasione del Capodanno».

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