Sicurezza
«Col nostro piano 3500 posti di lavoro»
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Il disegno del porto turistico «Marina dei Marmi» Presentato il progetto degli imprenditori nautici locali. Previsti investimenti per 280 milioni
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MASSA. Cinquantamila metri quadrati di parco pubblico con giochi e attrazioni per i bambini tra il porto turistico e i centri abitativi dei viali di Marina di Carrara e Partaccia. E' uno dei punti principali del progetto per il porto turistico alla foce del Lavello presentato ai giovani imprenditori da Società Nautiche Apuane - uno dei sei gruppi in lizza per questo piano che riguarda il futuro della nautica apuana - durante l'incontro promosso da Cna Nautica. Svelato solo in parte in questi mesi nella fase di presentazione dei progetti, il "Porto Marina dei Marmi" - questo il nome del progetto - «punta a rispondere alle esigenze lavorative, estetiche e ambientali del territorio; a tutelare le sue caratteristiche offrendo un progetto di enormi potenzialità con un impatto ambientale minimo». Un investimento da circa 200 milioni di euro che sarà sottoscritto dai soci del consorzio. Le società più in vista sono il Consorzio Toscana Cooperativa, Condotte Immobiliare, Cala dei Medici e naturalmente la Società Nautiche Apuane. «Il territorio ha compreso la necessità di questa infrastruttura - commenta il numero uno degli artigiani Sodini - ora si tratta di velocizzare un iter che non sarà breve, né facile. Da parte nostra abbiamo condotto una vera e propria battaglia, a volte anche aspra, per far capire ai cittadini e al mondo politico, la vitale importanza del porto turistico. Sono i tempi di realizzazione a preoccuparmi adesso, tempi che devono essere accelerati perché sul territorio ci sono aziende che ancora aspettano risposte. Penso al travel-lift: non possiamo pensare di andare avanti senza dotarci di questo strumento all'interno del porto commerciale». Il progetto prevede 900 posti barca per ospitare piccole imbarcazioni (a partire da 8 metri) fino alle rolls royce del mare lunghe (fino a 70 metri); un dry stock (porto a secco) per le barche più piccole (o nautica sociale) e la divisione naturale con il Lavello in due darsene: una con apertura verso Massa, l'altra verso Carrara. «Dal momento del via libera - spiega Carlo Alberto Tongiani, presidente Cna Nautica e presidente nominato della Società Nautiche Apuana di cui fanno parte i principali cantieri aderenti a Cna Nautica che ha presentato il progetto ai giovani imprenditori - ci vorranno all'incirca tre anni per realizzarlo. Dovrebbe essere ultimato nel 2015». L'incontro con i giovani imprenditori non ha voluto solo essere un momento per presentare un'infrastrutturale fondamentale per il rilancio del territorio, ma per parlare delle opportunità di business e professionali che ne scaturiranno. «Uno studio dell'Università di Genova, uno dei più autorevoli al riguardo - spiega ancora Tongiani - ha messo in luce un dato importantissimo: là dove c'è un porto turistico, per ogni imbarcazione si creano 4 posti di lavoro. Abbiamo stimato in base ai posti barca: circa 3500 nuovi posti di lavoro. Creati non solo direttamente, e quindi legati alla cantieristica, ma a tutto tondo. Serviranno sportelli bancari e negozi come manualità specializzate». Ma i punti a favore sono anche di natura geografica. «Ci troviamo davanti alla Corsica, Sardegna, all'Elba in una rotta molto ambita sul Mediterraneo e del Tirreno - analizza ancora Tongiani - e a poche ore dal Nord Italia. Questo è un punto di non poco conto». L'altro punto è l'entroterra - come lo definisce Tongiani: «Vantaggi che possono permetterci di pensare ad un polo della nautica che parta dalla progettazione per arrivare al refitting, la manutenzione ordinaria. Sul territorio sono già presenti tutte queste realtà e il porto turistico non potrà che aumentare domanda ed offerta».
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