Il Tirreno

«Avanti con l'acquisto dell'area»

Gli operai si preparano allo sciopero della fame
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Gli operai si preparano allo sciopero della fame

Venerdì il piano di Pucci in consiglio comunale

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 MASSA. La notizia arrivata da Roma ha definitivamente spento le luci del loro Natale. Così un gruppetto di operai della Eaton da ieri a mezzanotte ha iniziato lo sciopero della fame che proseguirà ad oltranza fino a che non saranno almeno bloccate - come chiesto dal ministero - le procedure di licenziamento. Ieri sera gli operai hanno piantato alcune croci davanti alla fabbrica. «Da mezzanotte, con i nostri licenziamenti, la Eaton è morta».  «La Eaton ha avuto tutto quello che chiedeva - attacca Alessio Castelli della Fiom - ma non ha avuto nemmeno il coraggio di presentarsi a difendere le proprie posizioni. Da ieri (lunedì ndr) abbiamo iniziato un'occupazione totale da stanotte parte anche lo sciopero della fame». I sindacati e gli operai sperano adesso che la Eaton accetti almeno la proposta di fermare i licenziamenti almeno fino all'incontro di lunedì. «Speriamo bene - incalza Giancarlo Leorin della Uil - ma questi hanno sbeffeggiato anche le istituzioni. Noi siamo determinati ad andare fino in fondo».  Determinato è apparso soprattutto il sindaco Roberto Pucci. Ieri era arrivato a roma pronto a mettere sul tavolo una proposta di acquisto dell'area dove sorge la fabbrica chiusa dalla Eaton a prezzi di mercato. Ma è difficile parlare di soldi se come interlocutore c'è solo un fax (l'azienda ha infatti mandato solo una lettera per giustificare la propria assenza). Pucci intende arrivare all'incontro di lunedì con un'offerta ancora più concreta. Per questo per venerdì alle 18 ha convocato il consiglio comunale. «Chiederò di votare - ha detto il sindaco - un atto di indirizzo per formulare una proposta ufficiale di acquisto». Il prezzo dell'area dovrebbe essere di circa 9 milioni di euro (pagabili in 10 anni). «La Regione ha detto che ci appoggerà in questo - va avanti il sindaco - e la Eaton aveva promesso una moratoria di 5 anni prima di cominciare a pagare».  Il sindaco ha già riscosso l'appoggio anche dell'opposizione, almeno del Pdl. «Siamo favorevoli - ha detto il capogruppo del Pdl Corrado Amorese senza risparmiare una stoccata - a ogni azione che aiuti a risolvere questa vertenza. Noi appoggiamo tutto ciò che è concreto come l'acquisto, al contrario di chi fa solo sfilate assieme agli operai. Siamo sicuri che anche il Governo darà un suo aiuto». G.D.

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