Il Tirreno

«Mi hanno spinto alle dimissioni»

Chiara Sillicani
«Mi hanno spinto alle dimissioni»

La tesi di Delvino davanti al giudice del lavoro per la causa di reintegro

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MASSA. È tornato a Massa l'ex direttore dell'Asl Antonio Delvino. Puntuale, alle 10 del mattino, è in Tribunale, in attesa di essere convocato dal giudice del lavoro Augusto Lama. Seduto, intento nella lettura dei giornali, con un trench verde e uno zainetto disinvolto in spalla, sembra sereno. Il suo ritorno in città, ieri mattina, per la prima udienza della causa civile con cui punta ad ottenere il reintegro nelle funzioni di direttore all'Asl apuana. Con lui i legali Roberto Valettini e Maurizio Barbieri. La prima udienza. Chi si aspettava di incontrare anche il presidente Enrico Rossi è rimasto deluso. A rappresentare la Regione, infatti, Lucia Bora, direttore generale dell'avvocatura regionale. Con lei anche il legale carrarese Attilio Pegazzano, presso il cui studio è domicialiata appunto la collega fiorentina. Alle undici meno un quarto si aprono le porte dell'aula: entrano Antonio Delvino, i suoi legali e i rappresentanti di Firenze. La causa - le parti ne sono state informate ieri - è nelle mani del giudice Augusto Lama.   Causa ancora ai primissimi passi. Un'udienza in cui non vengono assunte decisioni importanti. Sbrigate le formalità di rito, i legali di Delvino, però, già definiscono la loro strategia.   All'uscita dall'aula. L'udienza si protrae per una mezz'oretta. All'uscita l'ex direttore dell'Asl apuana preferisce far parlare i suoi legali. Racconta soltanto di aver trascorso un periodo a Bari e di essere tornato a Pisa dove lavora la moglie: «Sono in distacco sindacale, faccio parte del sindacato Anaao da anni». A spiegare gli aspetti tecnici è Roberto Valettini:«Formalmente abbiamo presentato ricorso (contro la Regione ndr), ma abbiamo già esposto al giudice le nostre ragioni». Poi il legale ribadisce l'obbiettivo della causa intentata. Tutto ruota attorno alle dimissioni dell'ex direttore. I legali mirano ad ottenere la dichiarazione di illegittimità. «Quelle dimissioni - ribadisce Valettini - non sarebbero state rassegnate in piena libertà». Insomma - e questa è la posizione di parte - Delvino le avrebbe concesse, ma non con piena convinzione o - ed è sempre la una prospettiva - in qualche modo "pressato". Se il giudice desse ragione a Delvino, ad Augusto Lama verrà inoltrata anche la richiesta di reintegro che altrimenti sarà affiancata all'altra causa civile in gioco, quella per danni di immagine, davanti al tribunale di Firenze.   I rinvii a gennaio. La Regione (i legali non hanno rilasciato dichiarazioni) ha presentato una memoria. Il giudice ha concesso tempo fino al 10 gennaio perché anche i legali dell'ex direttore depositino la loro. Dopodichè Firenze avrà 10 giorni (entro il 20) per elaborare e consegnare al tribunale le proprie repliche. L'udienza è rimandata al 24.  In quell'occasione - come già anticipato - gli avvocati Barbieri e Valettini chiederanno di poter sentire i dipendenti dell'Asl e della Regione che, a vario titolo, si sono occupati del bilancio dell'azienda sanitaria apuana.

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