Sicurezza
Ignorati i rischi idraulici del Canale
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Tratto del Canale Lunense Dal vertice in Regione Liguria sul futuro del Consorzio di irrigazione nessun intervento urgente contro eventuali allagamenti del territorio
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SARZANA. Dalla Regione Liguria poche certezze per il Canale Lunense. Dal vertice di Genova sull'analisi del bilancio del Consorzio non arrivano ancora segnali positivi. La situazione è interlocutoria ma amministratori regionali assicurano che la soluzione si troverà Tra i presenti all'incontro, oltre al presidente e al direttore del Consorzio, Ivo Capetta e Angelo Ferrarini, anche Alessio Cavarra e Pippo Rossetti, consigliere e assessore al bilancio regionale e Giuseppe Gabriele, assessore alla Protezione civile della Provincia della Spezia. Tra gli esponenti dei Comuni interessati, presenti anche Massimo Baudone, assessore ai lavori pubblici di Sarzana e Dini Giovannelli per Castelnuovo Magra. Con loro anche i funzionari della Coldiretti. Durante l'incontro è emersa, nuovamente, la necessità di una sinergia tra soggetti ed enti coinvolti nell'opera di bonifica e irrigazione del Canale Lunense. Alla luce delle forti piogge a cui la Val di Magra è interessata in inverno, diventa sempre più urgente e tempestiva l'azione di manutenzione del Canale per evitare che il territorio subisca eventuali allagamenti. Il comprensorio in cui opera il Consorzio di bonifica, tra l'altro, è la più ampia area alluvionale della Liguria ad altissimo rischio idraulico, per cui la regimazione delle acque è garantita da un organico, complesso e delicato sistema di corsi d'acqua e impianti di sollevamento regolarmente gestiti grazie a una buona ed efficiente manutenzione fatta dal Canale. In pratica, senza un costante lavoro di manutenzione dei canali, dei fossi e delle idrovore, il territorio è soggetto ad allagamenti. Ed è proprio questa attività che potrebbe venire meno senza il forte sostegno economico della Regione Liguria, alla quale da tempo il Canale Lunense richiede infatti che rispetti gli impegni previsti dalla legge regionale circa le opere di bonifica e, quindi, lo stanziamento della somma necessaria per affrontare i lavori. Ma il contributo regionale alle opere del Canale, non è stato garantito. La motivazione è, ovviamente, legata ai tagli in bilancio a livello nazionale cui neanche la Liguria è stata risparmiata. L'unica soluzione certa e concreta a garantire una maggiore stabilità alla struttura del Consorzio, resta quella di aumentare le competenze consorziali, come già sostenuto anche dalla Regione stessa. Un destino che si dovrebbe compiere nei prossimi mesi. Ma per il 2011 resta l'incognita del finanziamento regionale.
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