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Apt, punti informazione nel mirino

<b>LA SEDE.</b> Villa Cuturi e Cesare Micheloni
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LA SEDE. Villa Cuturi e Cesare Micheloni

Ma Tarantino assicura: tutto ok, riassunte le vecchie lavoratrici

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 MASSA. Ormai siamo al conto alla rovescia. La Regione ha parlato chiaro: i soldi sono pochi e vanno destinati allo stretto indispensabile. Quindi addio Apt: dal 1 gennaio 2011 a farsi carico della promozione del territorio saranno gli uffici di Firenze. Nelle mani dei dipendenti provinciali torneranno, invece, tutti i servizi collegati all'accoglienza.  Eppure, nonostante la sopravvivenza dell'agenzia per il turismo sia agli sgoccioli, l'Apt fa parlare di sè.  E all'ordine del giorno, ancora una volta, è la questione dei punti informazione, affidati in gestione ad un'ati. La gara è stata bandita e per problemi tecnici non è andata in porto. Si è arrivati quindi ad una procedura di negoziazione. Ma al centro delle polemiche sono le assunzioni scattate dopo che il servizio è passato nelle mani del nuovo gestore. Una guerra tra poveri - verrebbe da dire - visto che tra due settimane quel posto di lavoro non sarà una garanzia per nessuno. Antonio Tarantino, però, ci tiene a precisare che tutto è stato fatto nel pieno rispetto delle regole: «Nei punti informazione lavoravano 23 ragazzi, nella convenzione con il nuovo gestore chiedevamo l'impegno a verificare la possibilità di assunzione del maggior numero possibile.  A patto chiaramente che presentassero i requisiti necessari. Abbiamo preteso che l'assegnatario del servizio - prosegue - stendesse una lista con i nomi del personale cui avrebbero fatto riferimento e in quella lista compaiono 20 delle precedenti lavoratrici. Ora non tutte lavorano perché alcuni punti informazione sono chiusi». Poi si affida ai numeri:«Adesso sono impiegate 8 persone, tra cui un magazziniere. Bene, di queste, 5 lavoravano già con il precedente gestore».  Sulla questione interviene Cesare Micheloni, consigliere provinciale della Lega, con un'accusa pesante:«Delle tre persone che non lavorano, una ha scelto di farsi indietro. Le altre due sono, a vario titolo, legate a me da rapporti di conoscenza. Insomma, questa volta una frequantazione politica è diventata ostacolo. E questo nonostante abbiano tutti i requisiti». Non soltanto, Micheloni punta il dito anche sul sostegno alla rete dei punti informazione. «Il protocollo - spiega il consigliere - prevede una partecipazione dei Comuni, ma mi risulta che Massa non abbia versato la sua quota. Ora, senza l'Apt, gli enti dovranno ripensare seriamente ai modi per garantire un servizio di qualità». C.S.

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di Redazione Massa