Il Tirreno

Violenza in famiglia. Fatti accaduti nel 1996 in una località della Val di Magra. L’uomo dovrà scontare 9 anni

Abusò delle due figlie, condannato

Fabrizio Palagi
Abusò delle due figlie, condannato

Il padre (ora ha 50 anni) molestò le ragazzine quando erano adolescenti

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 VAL DI MAGRA. Quando i carabinieri si sono presentati alla porta di casa per notificargli la sentenza definitiva emessa dalla Cassazione, l'uomo ha avuto uno svenimento. Quando si è ripreso ha proclamato la sua innocenza, dichiarandosi estraneo ai gravissimi fatti a lui addebitati: abusi sessuali sulle due figlie, commessi, secondo i giudici, quando erano adolescenti.  L'uomo, un 50enne originario di un'altra regione ma da anni residente nello Spezzino, dovrà scontare una pena di 9 anni e quindi i carabinieri lo hanno accompagnato al carcere di Massa.  La vicenda, sui cui scabrosi particolari manteniamo il massimo riserbo al fine di tutelare le ragazze coinvolte all'epoca e le due bambine che l'uomo ha avuto in seguito con un'altra donna, è avvenuta nel 1996 e cioè quando il padre delle due ragazzine aveva 36 anni. Una storia squallida, venuta alla luca soltanto quattro anni dopo, a inizio Duemila, quando la moglie denunciò il tutto al tribunale dei minori. Il padre delle due adolescenti venne accusato di atti sessuali nei confronti delle figlie, compiuti in quello che si presenta essere il contesto più sicuro per i minori, ossia la famiglia.  Attenzioni morbose che, nella ricostruzione dei fatti, non vennero subito rilevate dalla moglie, a suo dire informata di quanto accaduto soltanto in seguito. Da qui la denuncia al tribunale e, in sequenza, i vari gradi di processo, l'ultimo dei quali riguardava appunto la Cassazione che ha condannato il 50enne a 9 anni di carcere.  Nel frattempo, la moglie aveva chiesto il divorzio.  I precedenti gradi di giudizio sono stati celebrati nel 2005 e nel 2009. Nel frattempo il 50enne aveva allacciato una nuova relazione dalla quale sono nate due bambine. In ottemperanza all'ordine di carcerazione emesso dal Tribunale della Spezia, i carabinieri di Sarzana (titolari delle indagini in quanto i fatti ascritti al 50enne sarebbero accaduti in un Comune della Val di Magra dove risiedeva con la famiglia) si sono recati presso l'attuale abitazione dell'uomo, in una località della costa apuana, per notificargli la condanna e conseguentemente l'ordine di arresto.  Vedendo i militari, il 50enne ha avuto un mancamento. Quando si è ripreso ha dichiarato di essere innocente e di non aver mai fatto quello di cui è stato accusato. I carabinieri lo hanno poi condotto nel vicino carcere di Massa.

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