Il Tirreno

Prime bocciature ai progettiper il nuovo porto turistico

Cinzia Carpita
Prime bocciature ai progettiper il nuovo porto turistico

Le osservazioni di Amare Marina contro la società massese. «Troppo cemento: così si rischia di deturpare l'ambiente»

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CARRARA. Fra le associazioni che hanno presentato osservazioni ai progetti di porto turistico depositati alla Port Authority (quello di Caltagirone più i 5 concorrenti), c'è Amare Marina, composta da cittadini protagonisti del percorso partecipativo "Porto le mie idee» per raccogliere spunti per la riqualificazione della zona portuale e l'interfaccia territoriale. Amare Marina ha preso in esame il progetto "Riva Dei marmi" della Srl con sede a Massa, di Luciano Bertilorenzi e Paolo Edoardo Giusti.

C'è da ricordare che l'associazione Amare Marina è contraria alla realizzazione di un'infrastruttura turistica fra le focie dei due torreni. Nel percorso partecipativo i cittadini hanno espresso il timore di rischi idrogeologici, vorrebbero un ridinsionamento del piazzale Città di Massa per permettere un migliore sbocco al mare del Carrione, e che l'area ex Simposio restasse una rotonda sul mare.

Sulla base di questa posizione, le osservazioni tecniche al progetto di porto turistico preso in esame, potrebbero probabilmente attagliarsi anche agli altri progetti concorrenti, in quanto tutti collocati fra le foci dei due torrenti, anche se con previsioni strutturali diversificate.
"Riva dei marmi" prevede 1130 posti barca e una durata della concessiona demaniale di 80 anni. Amare Marina osserva: «Il progetto prevede la cementificazione di un tratto di costa lungo più di un chilometro fra la foce del Carrione ed oltre 400 metri a levante della foce del Lavello. la realizzazione di un cantiere nautico con capannone di 1600 mq.; alberghi, edifici commerciali, strutture di servizio e parcheggi a raso e interrati sulla linea fronte mare. Cementificazione delle foci del Carrione d el Lavello, inserimenti dello scarico del Lavello nellop spacchio d'acqua del porto turistico».
In particolare, il progetto di porto turistico preso in considerazione, secondo Amare Marina non migliora la qualità estetica degli spazi lungoporto e lungomare, non aumenta la vivibilità degli spazi lungo porto per i cittadini, non alleggerisce il traffico e il passaggio dei mezzi portuali lungo i viali, non riduce smog, polveri, rumore, non garantisce la fruizione del mare non riqualifica l'affaccio e la vista a levante. E non arginerebbe il rischo idrogeologico sulla costa «in una zona classificata a rischio e pericolosità idraulica molto elevata dall'Autorità di Bacino Toscana Nord».

Amare Marina, non vuole neppure il cantiere nautico a ridosso del porticciolo, per motivi ambientali.
Inoltre non vuole quella che ritiene sarebbe una «barriera di edifici lungo costa, anche di notevole altezza», sostenendo che impedirebbe la vista del mare ostacolando il ricambio d'aria prodotto dalle brezze marine «con conseguente aumento dell'inquinamento da smog». Infine, l'associazione teme problemi per la foce del Carrione, e anche per il porto turistico stesso se vi sfociassero i fanghi trasportati dal fosso Lavello. Ritiene che potrebbe verificarsi un'alterazione dell'ecosistema acquatico.

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