Il Tirreno

Offensiva della polizia muncipale, nel mirino sottotetti ampliati e trasformati in appartamenti

Sequestrate 30 mansarde abusive

Claudio Figaia
Sottotetti abusivi nel mirino della polizia municipale
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Sottotetti abusivi nel mirino della polizia municipale

Un colpo al mercato degli affitti estivi. Alcune di esse usate come case squillo

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MASSA. Guerra aperta alle mansarde abusive. A lanciare l'offensiva, la polizia municipale che dall'inizio dell'anno a oggi ha individuato, e in molti casi messo sotto sequestro, una trentina di sottotetti fuorilegge. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di soffitte di recente costruzione che, in base alle norme, dovevano essere adibite a vani per ricovero di oggetti (tipo scantinato) o anche per civile abitazione, ma collegati alla abitazione principale.  E che, invece, stando agli accertamenti dei vigili, sono stati trasformati in appartamenti indipendenti, abitati da single o famiglie, messi sul mercato e "pubblicizzati" da diverse agenzie immobiliari della città. Non solo: almeno in alcuni casi i vigili hanno riscontrato altezze dei tetti e volumetrie difformi dalle autorizzazioni rilasciate, il che costituisce di per sè un abuso.  «È evidente che quegli immobili non hanno l'abitabilità e l'abuso non è sanabile.

Dunque in questi casi scatta il sequestro e la notifica di quanto accertato all'autorità giudiziaria. Sarà poi la procura a stabilire se esistono i preossupposti per un'azione penale nei confronti degli autori dell'illecito», spiega Francesco Delvino, comandante della polizia municipale che alla lotta all'abusivismo ha dato un particolare impulso nel corso degli ultimi mesi.  Gli stop alle mansarde truccate sono anche, a ben vedere, un colpo al business delle case estive, affittate a 2-3mila euro al mese e che costituiscono una fonte di reddito aggiuntivo per molte famiglie.  A "soffrire" per questa offensiva anche molte agenzie immobiliari che si sono ritrovate senza un buon numero di case da offrire al mercato e che, adesso, di fronte a un cliente che propone di mettere in vendita o in locazione una mansarda, ci pensano due volte prima di accettare la mediazione.  Ma anche un altro tipo di business pare avere subito un contraccolpo. Almeno in un paio di sopralluoghi, i vigili urbani hanno raccolto elementi che fanno intuire in modo piuttosto chiaro che le soffitte venivano utilizzate come case di appuntamento da prostitute che si alternavano nell'affitto secondo un meccanismo ben congegnato».

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