Il Tirreno

Danesi replica a Vinchesi sul ricorso per Apuafarma

«Perché non è intervenuto lui quand'era il vicepresidente?»

Luigi Danesi
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Luigi Danesi

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 CARRARA. «Ma perché Andrea Vinchesi, da vicepresidente, non ha fatto i controlli che ora chiede al Tar?»: lo sostiene il presidente di Apuafarma Luigi Danesi, in un documento condiviso con tutti i consiglieri di amministrazione, commentando la notizia del ricorso al Tar contro Apufarma dei consiglieri comunali Vinchesi (Udc) e Gianni Musetti (Destra).  Danesi spiega di condividere lo spirito dell'iniziativa: «La trasparenza prima di tutto e la conoscenza del funzionamento di una società completamente partecipata dal comune di Carrara non sono pretese ma giusti diritti. I documenti richiesti, salvo quelli che alla struttura interna sembrano dovere essere tutelati da motivi di privacy - precisa - sono stati inoltrati, come previsto dalle normative e correttezza di rapporti, non ai consiglieri, ma agli uffici comunali competenti in termini piuttosto rapidi e con la volontà, comunque, di trasmettere, previo parere legale, tutto quanto è possibile trasmettere». Ma puntualizza, «Quello che meraviglia, come attuale presidente del Cda, è che fra i consiglieri comunali che richiedono documentazione ci sia anche il signor Vinchesi, già vicepresidente del Cda precedente, scaduto dalla carica perché eletto in consiglio comunale. Risulta, dai verbali che ho scartabellato, che addirittura, in assenza del presidente, abbia presieduto lui stesso il consiglio di amministrazione in data 9 maggio 2007, poco prima di prendere posto nei banchi del consiglio comunale. Voglio dire: che Musetti sia curioso di come sia amministrata l'azienda è suo diritto-dovere, che la stessa curiosità l'abbia l'ex vicepresidente mi pare piuttosto strano, visto che dalla gestione precedente non sono cambiati sostanzialmente i rapporti di lavoro, fatta salva una ristrutturazione interna dovuta al pensionamento dell'ex direttore, dott. Trombetti. Devo ancora aggiungere che tutte le assunzioni di personale sono state fatte previo concorso pubblico, secondo criteri di legge e nella massima trasparenza. Stipendi d'oro? Non mi risulta essendo sostanzialmente le cose rimaste com'erano nel precedente Cda». Quindi, anche sui modi di acquisto dei medicinali, Vinchesi avrebbe potuto intervenire da vicepresidente.

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