Il Tirreno

Delvino contro la Regione, al via la causa

Chiara Sillicani
<b>EX DIRETTORE.</b> Antonio Delvino e il distretto in via Bassa Tambura
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EX DIRETTORE. Antonio Delvino e il distretto in via Bassa Tambura

Domani la prima udienza davanti al giudice del lavoro per il reintegro dell'ex direttore

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 MASSA. La giornata di domani rappresenterà una tappa importante nella complessa vicenda Asl. Una tappa che si giocherà in Tribunale, davanti al giudice del lavoro. È, infatti, fissata per domattina la prima udienza civile per il reintegro di Antonio Delvino nelle sue funzioni di direttore generale dell'Asl 1.  La questione non è di immediata comprensione: quello di domani sarà, infatti, solo il primo passo di una complessa causa civile. Causa in cui i legali di Delvino puntano ad ottenere la dichiarazione di illegittimata del comportamento della Regione.  La partita del reintegro si giocherà su due piani. Se, infatti, il giudice dovesse dar ragione ad Antonio Delvino, allora gli avvocati potrebbero puntare al reintegro anche in quella sede. Altrimenti la questione sarà sollevata davanti al Tribunale di Firenze, quando si aprirà la causa (sempre civile) per danni di immagine. Causa per cui l'ex direttore dell'Asl apuana chiederà un risarcimento di un milione di euro.  Insomma, da una parte si mira a dimostrare che non c'è legittimità nella richiesta di dimissioni da parte della Regione, dall'altra si punta al riconoscimento del danno che a Delvino avrebbe provocato l'intera vicenda.  L'udienza fissata per domani - e di cui non è escluso il rinvio - potrebbe essere un'occasione importante per far luce (anche se indirettamente) su alcuni aspetti della vicenda Asl. Alla prima udienza è prevista, infatti la comparizione delle parti. Tradotto: dovranno presentarsi Antonio Delvino e la Regione, nella persona del presidente Enrico Rossi o di un suo rappresentante.  Non è escluso che vengano anche ascoltate alcune persone informate dei fatti.  I legali di Delvino, Roberto Valettini e Maurizio Barbieri, chiederanno di sentire tutti coloro che, a vario titolo, hanno avuto a che fare con la definizione e certificazione del bilancio. Quindi, in particolare, alcuni dipendenti regionali e dell'azienda sanitaria.  Non solo, i legali chiederanno anche che i giudici ascoltino tutti coloro che erano presenti nel momento in cui Antonio Delvino ha rassegnato le sue dimissioni. Insomma, le persone che - questa l'ipotesi di parte - potrebbero dimostrare che la richiesta di quelle dimissioni non è legittima.  Chiaramente la Regione, in quella sede, vorrà dimostrare proprio il contrario.  Nessuna indiscrezione sull'orario dell'udienza e sul nome del giudice. Anche se è probabile un rinvio.

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