Il Tirreno

Aulla. Convegno del Nuovo Psi - Popolo della libertà: «Infiltrazioni mafiose»

Barani spara sulla sanità

Barani spara sulla sanità

«Sperperi abissali». Buco dell'Asl 1, Ferri attacca Rossi

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 AULLA. Attacco alla sanità toscana. A lanciare l'accusa più forte è stato il deputato e capogruppo del PdL in commissione affari sociali della Camera, Lucio Barani, ex sindaco di Aulla, ieri mattina gran cerimoniere del convegno presso la sala consiliare del municipio. L'incontro era stato organizzato dal Nuovo Psi - Popolo della Libertà.  Come detto, mancava l'ospite più atteso, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il quale non potendo intervenire di persona per altri impegni, ha inviato un messaggio di saluto ai presenti al convegno di ieri.  Il dibattito è stato denso di valutazioni, nell'analisi del Pdl. A lanciare l'accusa più forte è stato il gran cerimoniere della mattinata, il deputato e capogruppo del Pdl in commissione affari sociali della Camera dei deputati, Lucio Barani, il quale ha lasciato ad intendere che vi sarebbero infiltrazioni mafiose nella sanità toscana, facendo, quindi, riferimento ad una relazione dell'associazione "Antonino Caponnetto".  Ma colui che viene indicato da molti come nuovamente candidato a ricoprire la carica di sindaco di Aulla nel 2014 (d'altronde, ultimamente, si vede molto spesso in giro nel territorio aullese) non si è limitato a "sparare" ad alzo zero, riconoscendo che «la sanità italiana è fra le migliori al mondo, ma è caratterizzata da sprechi e sperperi abissali».  Barani si è scagliato contro il presunto nepotismo e ha detto che si vuole fare di Pisa il caposaldo della sanità locale.  Gran parte degli altri interventi hanno ruotato attorno al tema del buco milionario dell'Asl di Massa Carrara.  Fra gli interventi, quello di Jacopo Ferri, consigliere regionale e coordinatore provinciale del PdL, che ha ricordato la necessità di proseguire nella lotta per salvare il punto nascita dell'ospedale di Pontremoli: «Il buco dell'Asl, poi, è figlio di ragioni politiche e va ricondotto - ha sostenuto Ferri - all'assessorato regionale alla sanità di Enrico Rossi, attuale presidente della Regione Toscana. Comunque sia, altre situazioni al limite, stanno per esplodere in Toscana».  Come detto, mancava Caldoro, ma era presente la deputata e componente della commissione affari sociali della Camera dei deputati, Paola Binetti, ex teodem nelle fila del Pd ed ora con l'Unione di Centro, ma comunque all'opposizione del governo Berlusconi: la sua presenza al convegno targato PdL lascia forse presagire che voterà la fiducia, cambiando schieramento, martedì 14 dicembre?  Tornando al tema del convegno, Binetti ha richiamato la necessità di un'etica della competenza in campo sanitario, precisando che «gli sprechi rappresentano risorse sottratte alla cura degli anziani, dei disabili e dei malati».  Infine, non prima di un fuoriprogramma a cura di un noto personaggio di Pallerone, Emiliano Rosaia, il quale ha interrotto il dibattito facendo notare che «almeno non ci sono comunisti in sala», la parola è andata a Francesca Martini, sottosegretario al Ministero della salute ed esponente della Lega Nord.  La Martini ha esordito difendendo l'operato del governo Berlusconi per poi aggiungere: «La Toscana, per quante infiltrazioni possa avere, non è la Campania».  La Martini ha, quindi, richiamato ad una corretta gestione della cosa pubblica, lasciando ad intendere che l'Asl n. 1 di Massa Carrara potrebbe essere stata utilizzata quale capro espiatorio in Toscana.

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