Il Tirreno

Via pericolosa, addio all'asilo

Chiara Sillicani
<b>LO SCUOLABUS.</b> Il pullmino accompagna a casa i bambini E a destra la scuola di Pariana che ospita le elementari
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LO SCUOLABUS. Il pullmino accompagna a casa i bambini E a destra la scuola di Pariana che ospita le elementari

I genitori ritirano i bambini dalla scuola di Antona: andranno in città

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 MASSA. Le mamme dei piccoli alunni di Antona lo hanno annunciato più volte. Adesso dicono basta, bussano alla porta del direttore didattico e gli fanno sapere che i loro figli se ne vanno. Sì, i bambini saluteranno il loro asilo e cercheranno ospitalità in altre strutture, magari private. Le famiglie - o per lo meno la stragrande maggioranza - hanno preso una decisione netta.  I bambini saranno ritirati dalla scuola materna di Antona.   Genitori sul piede di guerra. Silvia Oggioni è rappresentante di classe. L'annuncio del ritiro lo dà con rammarico. Perchè l'asilo di Antona a lei e alle altre mamme piace davvero. «È ampio e luminoso, i bambini ci stanno bene». Il problema non è l'asilo su cui mamme e papà non hanno nulla da dire, ma la strada e la deroga concessa allo scuolabus. Così dove altri mezzi non possono passare, il pullmino transita. «La priorità - ribadisce Silvia - è la messa in sicurezza della via». Rimane il fatto che per realizzare i lavori, tanto più in tempi di magra come questi, serve tempo. E in attesa? Sulla questione i genitori hanno le idee chiare. E la loro ipotesi si chiama trasferimento. «Perché - e avanzano la loro proposta - non accogliere gli alunni a Pariana?» Dove sono stati ospitati fino a novembre. La strada ad Altagnana era franata e lo scuolabus non poteva transitare.   Il giallo di Pariana. Ma l'ipotesi Pariana questa volta sarebbe stata scartata dal Comune: per accogliere i piccoli servono modifiche. Innanzitutto ai bagni. «È vero - ammettono i genitori - manca anche la cucina. Ma i nostri figli potrebbero mangiare pasti già pronti, come gli alunni delle elementari. Non solo - concludono - perché all'improvviso la soluzione adottata fino a novembre diventa impraticabile?». Senza dimenticare che a Pariana sono in corso accertamenti sulla stabilità dell'edificio, dopo ripetute richieste dei genitori allarmati da alcune crepe. I tecnici hanno assicurato che non ci sono pericoli, ma anche in quel di Pariana le cose non vanno a gonfie vele.   Quando il campanilismo è fra paesi. Le famiglie sono preoccupate perché la strada per raggiungere l'asilo dà segni di cedimento, esiste un divieto ai mezzi sopra i 35 quintali, ma lo scuolabus, grazie ad una deroga, può transitare. Mamme e papà hanno impresso nella mente il ricordo dei massi caduti in strada, pochi minuti dopo il passaggio del pullmino. Il resto lo fa la ferita ancora aperta di tre morti sotto le frane. Poi c'è - definiamola così - la competizione tra paesi. Perché a fare comunità sono servizi e senza servizi addio paese. Così a Pariana ci sono le elementari, ad Altagnana le Poste, ad Antona l'asilo. E senza quei piccoli alunni, la comunità teme di disgregarsi. Lo stesso Walter Fiani, direttore didattico, ammette: «Se i bambini se ne vanno il rischio di chiusura della materna prima, poi delle elementari, si fa concreto». Allora davvero un'intera montagna perderebbe la propria identità. Quando natura vorrebbe che si facesse fronte comune per una strada più sicura.   La Provincia dà la sua versione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la deroga concessa allo scuolabus. Su quella autorizzazione fa chiarezza Giuliano Arrighi, dirigente al settore lavori pubblici. «C'è un abbassamento del manto stradale, per precauzione abbiamo ridotto il transito ai mezzi con peso inferiore ai 35 quintali. Il codice della strada prevede due tipi di limite: oltre i 35 appunto o oltre i 70. Il nostro scopo è evitare il passaggio frequente di mezzi pesanti. La deroga è stata concessa - per garantire un servizio - a scuolabus che, a pieno carico, pesino meno di 40 quintali».  Insomma, il pericolo vero sono i camion. Ma quando ad essere coinvolti sono i bambini, come naturale, tutto si complica. Mamme e papà vogliono dormire sonni tranquilli. E all'esperienza con Antona dicono basta: i loro figli andranno all'asilo in città.

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