Il dolore
«La bombola? Cambiata la sera prima»
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Lo stabile di via Guelfa Parla la trans: «Più gettavo acqua, più il fuoco aumentava»
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CARRARA. «La bombola da cui è partito il fuoco l'avevao appena cambiata poche ore prima, lunedì sera alle sette: il mio solito fornitore che ho da dieci anni è venuto, ha fatto tutto, e se n'è andato; verso le nove di sera sono uscita. Quando al mattino di martedì sono rientrata, e ho acceso il gas, è scoppiato l'inferno. È stato terribile». Leony Grease do Amaral è ancora scossa per l'accaduto. È ricoverata in ospedale per accertamenti, dopo l'intossicazione, ma in giornata è uscita; è andata al commissariato, poi gli agenti l'hanno di nuovo ascoltata. Ricorda tutto di martedì mattina: «Ho fatto tutto come sempre: ho acceso il gas, e d'improvviso è partito un incendio. Ho provato a spegnerlo da sola, con sei pentole d'acqua, ma più gettavo acqua, e più la situazione peggiorava. Sembrava che gettassi benzina. A quel punto sono uscita disperata, urlavo, ho gridato a tutti di uscire al più presto». Poi ieri è tornata a casa: «Mi sono sentita mancare. Non ce l'ho fatta a resistere. Tutto distrutto». E ora dove andrà quando sarà dimessa? «Ho tanti amici, qualcuno mi ospiterà. Volevo tornare in Brasile, mia madre è caduta e si è fatta male a un braccio; là ho anche un fratello più grande, tre sorelle e tantissimi nipoti; qui, una sorella sposata. Non è vero che in Brasile ho dei figli». Ha fatto pace con i vicini? «Ho letto, ma in realtà è uno solo che si è arrabbiato, e lo posso capire, aveva i figli che stavano male. Li ho rivisti, in città e alla casa, mi hanno salutato, come sempre». E il negozio? «Ci sono stati dei problemi con il permesso di soggiorno, ma voglio riaprirlo». NOMINATO PERITO. Intanto, i condomini hanno nominato consulente l'ingegner Manfredo Bianchi. Ieri il Comune per i pasti li ha mandati alla casa di riposo, da lunedì dovranno coprire le spese da soli. POSSIBILE IL PASSAGGIO. Le tre famiglie che hanno la casa nella cote esterna potranno passare, ma ancora non abitare, perché serve una verifica sugli impianti elettrici e di riscaldamento. PSICOSI ESPLOSIONI. E intanto, è bastata una piccola perdita da una bombola del gas nello storico Palazzo del Medico di Piazza Alberica, per far scattare l'allarme. Sono stati subito chiamati i vigili del fuoco, che hanno fatto i dovuti controlli. La situazione è stata riportata alla normalità in breve tempo. Dopo lo scoppio di via Guelfa, insomma, ora c'è la psicosi. M.B.
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