Lutto
«Il porto deve rimanere commerciale»
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Massimo Menconi e Ernesto Ligutti La Federazione della sinistra: «Piuttosto diciamo no al monopolio»
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CARRARA. La Federazione della Sinistra dice no all'ipotesi di convertire il porto da commerciale a turistico; si dice invece aperta all'ipotesi di allargare l'infrastruttura altri servizi come le navi da crociera e il porto turistico, non dimenticando la cantieristica su cui il partito vuole puntare e lo chiede anche alla Regione «essendo l'unico cantiere del genere in Toscana». Sul tavolo del dibattito poi i tre consiglieri comunali Massimo Menconi, Piero Marchini, Nicola Marchetti assieme al coordinatore del Prc Ernesto Ligutti portano la questione del «monopolio» interno al porto apuano. «Non ci si può permettere -afferma il consigliere quota Prc Massimo Menconi- di perdere nulla all'interno del porto ma anzi siamo per allargare a nuovi servizi» perchè «al momento è il settore commerciale ad avere l'indotto più alto» e proprio da questo il porto di Marina di Carrara deve ripartire, per la Fds che annuncia un convegno prossimamente per discutere di tutta la costa carrarese. Ma nello specifico Menconi difende il porto commerciale ma anche (e in questo momento sopratutto) il cantiere navale. Stop al monopolio. L'analisi della Federazione della Sinistra si spinge fino alle dinamiche interne al porto: «C'è una gestione troppo monopolistica dell'infrastruttura, bisognerebbe cercare - spiega Menconi - di recuperare il sistema del libero mercato acquistando nuovo traffico». Il monopolio «frutto delle riforme legislative degli anni '90» non è visto tanto come un problema ma con un mancato possibile sviluppo dell'infrastruttura non potendosi allargare a nuovi traffici: «Se un'agenzia di spedizioni intercetta un nuovo traffico, magari dall'Adriatico, se viene messa in condizione di operare con tariffe adeguate è un bene per tutta l'economia», conclude Menconi. (L.B.)
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