Il Tirreno

Fossi tappati, in arrivo maxi multe

L’assessore Andrea Ofretti
◗
L’assessore Andrea Ofretti

Il Pd dei paesi contesta: sicurezza a spese della gente colpita dalle calamità

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Il disastro delle colline? Dovuto anche alla mancanza di manutenzione dei boschi e dei terreni privati. E alla tombatura (leggi: copertura e incanalamento artificiali) dei fossi e dei canali. Di questo è convinta l'amministrazione - confortata dal parere di geologi ed esperti - ed è per questo che il sindaco, il 4 novembre scorso, a pochi giorni dalle tragedie di Mirteto e Lavacchio, ha emanato due ordinanze che obbligano i proprietari dei terreni in cui si trovano corsi d'acqua tombati abusivamente o senza autorizzazioni di «ripristinarli e portarli allo stato naturale». E ai proprietari di terreni che confinano con le strade, a rimuovere o potare piante, siepi e alberi che minacciano di invadere la carreggiata. In pratica: "anche i privati facciano la loro parte per la sicurezza del territorio".  Ma contro questi provvedimenti si schiera il circolo del Pd di Mirteto, Ortola, Castagnola, Lavacchio (la zona a più alto rischio idro-geologico). «Gli eventi recenti, che sono costati un pesante tributo di vite umane - scrivono - non possono essere affrontati con un atteggiamento meramente tecnico-burocratico, come pare invece emergere dall'atteggiamento tenuto dall'amministrazione comunale, atteggiamento rimarcato in questi giorni dall'ordinanza che obbliga i proprietari dei terreni colpiti dalle calamità a metterli in sicurezza a proprie spese, in contraddizione con quello che è avvenuto negli anni precedenti».  Intanto, però, il provvedimento dell'amministrazione resta in vigore e, anzi, sta per diventare "sanzionatorio". I cittadini hanno infatti tempo fino al 31 dicembre per provvedere a quanto stabilito dall'ordinanza. Se non lo faranno, rischiano multe fino a 500 euro. E non solo. Il Comune avvierà, da gennaio, controlli a tappeto sulle tombature abusive e sui terreni perisolosi ed eseguirà "d'ufficio" i lavori per la messa in sicurezza che riterrà necessari, per poi chiamare i "trasgressori" a pagare tutte le spese per questi lavori. I cittadini inadempienti, inoltre, saranno ritenuti responsabili «di eventuali danni causati da opere abusive non rimosse per tempo».  In altre parole: ci sono solo venti giorni - feste natalizie comprese - per mettersi in regola. E molti in regola non si metteranno (è facile prevederlo) un po' perchè i tempi sono stretti, un po' per mancanza di volontà.  Intanto il pool (tre ingegneri esterni, un architetto e un geologo del Comune) dell'Ufficio ambiente sta stendendo un progetto di interventi sulla rete idrografica nella fascia di territorio tra la Aurelia e la costa. Si tratta di individuare le tombature esistenti indicandone lo stato di manutenzione, di efficienza o di pericolosità e di individuare le soluzioni operative per gli interventi di adeguamento. C.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web