Gioco
LA SENTENZA
Durante una lite mandò la vicina all'ospedale: il giudice le infligge 9 mesi di reclusione
2 MINUTI DI LETTURA
AVENZA. Una lite fra vicine di casa, per l'opportunità di tenere aperto, o chiuso, il portone del condominio, finisce prima in ospedale, con una 79enne ferita. E poi in tribunale. Con una condanna pesante, a 9 mesi di reclusione, per lesioni e ingiurie. I fatti risalgono all'agosto del 2008. E, stando a quello emerso in aula, davanti al giudice Cosimo Maria Ferri, rappresentano il culumine di un rapporto di vicinato molto complesso e difficile. Tanto che i processi in corso sono più di uno (altri due procedimenti sono in corso davanti al giudice di pace) e in uno i ruoli si scambiano: per gli stessi fatti, la donna che ieri era parte offesa in tribunale, diventa imputata, insieme alla figlia. Ma, intanto, nel processo che si è concluso ieri, sul banco degli imputati c'era Sabrina Pitanti. E parte offesa (che si è pure costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato lcuiani) era Fernanda Menconi, oggi 81enne. Proprio quest'ultima ha ricordato i fatti avvenuti nell'agosto di due anni fa. «Mia figlia era appena rientrata in casa quando ho sentito del vociare sulle scale - ha ricordato la Menconi - Mi sono affacciata e la signora Pitanti ha preso mia figlia pewr i capelli. Ho cercato di dividerle e mi ha dato un morso nel braccio. Sono finita a terra e, sono arrivtai anche il fratello della Pitanti e un altro vicino che mi hanno rpeso a calci. Poi ricordo che è venuta l'ambulanza e mi ha portato al Pronto soccorso». È stata quindi chiamata a testimoniare la figlia della signora Menconi. E la donna ha ricordato quella mattinata di agosto. «Sono rientrata da fare la spesa e ho chiuso il portone - ha detto - è subito cominciata la polemica. Alla fine la signora Pitanti è vneuta in casa e mi ha preso perm i capelli e ha morso mia madre». Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri presos i quali sono state poi sporte le denunce-querele incrociate, quelle per cui sono in corso i vari procedimenti. Al temrine dell'udienza il giudice Cosimo Maria Ferri ha condannato Sabrina Pitanti a 9 mesi di reclusione, contestandole la recidiva. E a risarcire di 1300 euro la aprte civile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google