Sicurezza
Ancora polvere da ingoiare per i cittadini
Cinzia Carpita
Pm10: nuovo round a febbraio in tribunale fra i legali dei comitati e del Comune
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CARRARA. I camionisti hanno rischiato di subire un ennesimo blocco del transito: martedì 7 e mercoledì 8 dicembre la qualità dell'aria in via Carriona, dove c'è la centralina che misura il Pm10, ha superato seppure di poco i limiti di legge (50mg/mc): 51 microgrammi per metro cubo e il giorno dopo 57. Non c'è stato il terzo sforamento consecutivo che avrebbe fatto scattare l'ordinanza del Comune di fermo per 24 ore. Ma le polveri sottili continueranno ancora per qualche mese a turbare i sonni degli abitanti della Lugnola. Infatti, la "guerra" fra Comune e comitati, di fronte al giudice delle udienze civili, non è ancora finita, anzi. E potrebbe clamorosamente trascinarsi fino all'inaugurazione della via del marmi, prevista entro la fine del prossimo anno. A meno che non sopraggiunga una sentenza prima. E c'è pure il caso che il Comune faccia una causa di merito. E' questo l'elemento di novità scaturito ieri nell'udienza civile in tribunale, dove c'è stato un altro rinvio di qualsiasi decisione. Il consulente dottor Andrea Lomi (che non era presente) ha predisposto le integrazioni alla relazione che aveva presentato al giudice Pulviurenti, e il giudice che a questi subentrato, il dottor Maurizio Ermellini, ha concesso altro tempo al Comune (e contestalmente alla controparte), per valutare la relazione di Lomi, fissando la prossima udienza all'11 febbraio 2011. Entro il primo febbraio l'amministrazione dovrà presentare al tribunale civile una memoria: in pratica una risposta amalitica alla relazione-Lomi, e la posizione del Comune in merito a quanto fatto per abbattere le polveri sottili. Ma c'è di più: ieri nel colloquio che il giudice Ermellini ha avuto con il direttore del Comune, Marco Tonelli accompagnato dall'avvocato Sonia Fantoni; e con l'avvocato Antonio Macchiarini per i comitati dei cittadini, sono stati toccati due aspetti importanti di questa vicenda. La possibilità per il Comune di fare una causa di merito, per arrivare a una sentenza che dia una svolta in un modo o nell'altro il contenziozo. E la non accoglibilità della richiesta dei cittadini, afinché sia nominato un commissario ad acta. Tonelli, commentando l'esito dell'udienza, ha detto: «La causa di merito inizialmente era stata esclusa, per evitare un contenzioso forte fra Comune e cittadini (l'amministrazione pensava che sarebbero bastati i lavori fatti finora dal Comune per abbattere le polveri sottili). Ma a questi punti, ci stiamo ripensando». Dall'atto della citazione correrebbero 90 giorni per l'udienza. Quindi per ora, c'è l'ordinanza Bartolini del 2008 che incombe sul Comune. I cittadini, tramite i legali Macchiarini e Paolo Pasquali, avevano chiesto la nomina di un commissario ad acta sostenendo l'inadempienza del Comune rispetto alle disposizioni del giudice Bartolini. L'amministrazione è di diverso avviso. Ieri Tonelli ha riassunto la situazione: «Ci sono interventi in corso, il secondo lotto delle canaline di scolo, inoltre la Progetto Carrara ha progettato il nuovo impianto di lavaggio dei camion che sorgerà a Miseglia bassa, assieme alle pesa e a un punto di controllo. Sarà fatta la gara per i lavori, sono previsti circa 8 mesi per realizzare l'opera. Comunque tutto dovrà essere pronto quando entrerà in funzione la via del marmi. Secondo noi gli altri punti dell'ordinanza Bartolini sono stati assolti. Non riteniamo che ci sia la necessità di altri interventi all'impianto di Torano». Ora la relazione di Lomi sarà esaminata dalle parti. Che si rivedranno l'11 febbraio. Ieri in tarda mattinata si è riunita la giunta, per vari argomenti, e Tonelli ha riferito dell'esito dell'udienza. Il sindaco Zubbani ritiene che il giudice dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta della controparte, di un commmissario ad acta. Ma già il dottor Pulvirenti aveva detto che tale figura non è prevista dal codice di procedura civile, e il dottor Ermellini lo ha ribadito ieri alle parti. Proprio sul fatto che era stato chiesto un commissario ad acta, il Comune potrebbe affilare le armi legali. Ma dal canto loro gli avvocati dei comitati, continuano a contestare al Comune di non aver adempiuto totalmente all'ordinanza Bartolini. Mentre la controparte dissente. Proprio per questo scontro di opinioni, il giudice Pulvirenti aveva nominato quale suo consulente il dottor Lomi, sempre con l'intento di far raggiungere un accordo alle parti. Che al momento non c'è. Zubbani ha atteggiamenti di apertura: «Esamineremo la relazione del ctu, e valuteremo se le sue proposte sono migliorative della situazione, ma intendiamo evitare inutili sprechi di risorse». Intanto passano i mesi, e le polveri sottili potrebbero impennarsi di nuovo, complici le condizioni meteo. Il che vorrebbe dire nuovi stop per l'autotrasporto del marmo e aria scadente o pessima per i polmoni dei cittadini della Lugnola. Finché - contenzioso a parte - non sarà tagliato il nastro della via dei marmi che eliminerà il traffico pesante dalla città.
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