Il Tirreno

Al Tar, uniti contro Apuafarma

Sara Ligutti
Gianni Musetti e Andrea Vinchesi
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Gianni Musetti e Andrea Vinchesi

Musetti e Vinchesi: «Stipendi d'oro. E i farmaci come li compra?»

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 CARRARA. Andrea Vinchesi (Udc) e Gianni Musetti (La Destra) insieme contro Apuafarma, la società partecipata del Comune nel mirino per non aver voluto fornire ai due consiglieri - così sostengono - la documentazione sullo stato della società. Giovedì è stato presentato il ricorso al Tar, a cura dell'avvocato Sandro Castro; una risposta è attesa entro due mesi. «In Apuafarma - spiega Musetti - ci sono problemi di bilancio e quello presente sul sito del Comune non è soddisfacente. Come sono state date certe cariche? Sono stati fatti dei concorsi per assegnarle? Chi li prende, gli stipendi d'oro? E perché?». E ancora: «Queste persone hanno le qualifiche per il ruolo che svolgono? E' vero che Apuafarma ha almeno una trentina di consulenti esterni? Qual è lo stato di manutenzione degli scuolabus? E la modalità di acquisto dei farmaci? E i costi dei singoli prodotti?». Sono molte le domande dei due consiglieri, che lamentano la mancanza di una commissione sulle partecipate. «A inizio legislatura si era detto che sarebbe stata istituita - continua Musetti - ma poi non è stato fatto». E, quindi, «stiamo svolgendo noi due il lavoro che doveva fare la commissione».  Un lavoro che sarebbe stato fondamentale, perché «il debito del Comune non è solo nel bilancio ma anche nelle municipalizzate». E aggiunge Vinchesi: «Se il Comune non avesse debiti, i cittadini pagherebbero molto più volentieri le tasse». Ma il fatto di non poter avere accesso ai documenti, mette i politici in ulteriori difficoltà. Continua Musetti: «Il consigliere comunale, non avendo la documentazione, si trova a votare cose sulle quale non è veramente informato. Siamo amministratori incoscienti di quello che fanno. E tuttavia siamo responsabili, anche penalmente, di quello che votiamo».  E Vinchesi approfitta dell'occasione per ringraziare ufficialmente il collega, ma precisa che la loro non è un'alleanza politica. «Io sono comunque di centro-sinistra». Tuttavia Musetti gli permette di «non essere completamente isolato», soprattutto in questa delicata situazione di transizione, dove, sostiene, tutti, in maniera bipartisan, gli sono contro.  «L'amministrazione - dice Vinchesi - dovrebbe fare qualcosa di politicamente interessante, invece di pensare a me. E cosa emerge dall'azione politica di questi ultimi tre anni? C'è gente che dorme in macchina, ci sono situazioni come quelle del Cermec, dell'Atn, dell'Asl. Bisogna dare risposte». E Musetti conclude: «Rendiamoci conto che il ricorso al Tar è l'estrema unzione della politica. Dopo quello non c'è più nulla. Dovremo essere qui a rappresentare il Comune e, invece, ci troviamo a combatterlo».

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