Il Tirreno

Pontremoli. Le autorità penitenziarie: chi ha sbagliato avrà un punto di riferimento per reinserirsi nella società

Non carcere ma chance di riscatto

Sergio Mastrini
Quattro momenti della cerimonia di inaugurazione del carcere in senso orario: picchetto d’onore corpo di guardia, taglio del nastro arrivo delle autorità
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Quattro momenti della cerimonia di inaugurazione del carcere in senso orario: picchetto d’onore corpo di guardia, taglio del nastro arrivo delle autorità

Inaugurata la struttura che ospiterà soltanto detenute minorenni

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 PONTREMOLI. Grande cerimonia in via IV Novembre, per l'inaugurazione della struttura carceraria che, primo caso in Italia, ospiterà solo detenute minorenni. Il capo dipartimento Giustizia dei minori, Bruno Brattoli, ha accompagnato il capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, nel passare in rassegna il picchetto della polizia penitenziaria davanti al carcere.  Il taglio del nastro tricolore è stato salutato da un lungo applauso che ha coinvolto le autorità e il folto pubblico. Erano presenti, oltre al sindaco di Pontremoli, Franco Gussoni, il Prefetto della Provincia di Massa Carrara, Giuseppe Merendino, il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, il vescovo diocesano, mons. Giovanni Santucci, l'on. Andrea Rigoni, l'ex membro del Csm, Cosimo Ferri, il questore Girolamo Lanzellotto, il colonnello della Polizia stradale, Marina Listante, il comandante del Porto di Carrara, capitano di fregata Marini, il comandante della Guardia di finanza; l'ispettore superiore della Polizia penitenziaria, comandante Giovanni Martone; il comandante della compagnia dei carabinieri di Pontremoli, capitano Antonio Ciervo e l'ispettore dell'istituto di pena monorile di Torino, Tralli.  L'ampia sala delle riunioni si è dimostrata angusta nell'accogliere tutte le persone intervenute. Gli onori di casa sono stati fatti dal capo dipartimento, Bruno Bartoli che, oltre ai saluti di benvenuto, ha tenuto una brillante relazione: «Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa nuova avventura. Un sentito grazie ai lavoratori della polizia penitenziaria e agli operatori civile per il loro impegno. Un carcere è parte integrante dello stato sociale di un popolo e questo va ottenuto con l'apporto di tutti i cittadini. Coerenti con il progetto e in sinergia con il territorio. Oggi apriamo un istituto che vuole essere una stella polare. Si sentiva infatti l'esigenza di un'opera di reinserimento sociale dei giovani. L'istituto deve rappresentare una chance di riscatto per chi ha sbagliato un punto di riferimento per il reinserimento nella società».  Il capo del dipartimento amministrazione penitenziaria, Franco Ionta: «Ringrazio tutti. È paradosso festeggiare la nascita di un carcere. Creare una struttura per formare le persone in modo da inserirsi nella società è un segno di grande civiltà».  Infine il sindaco Franco Gussoni: «In questo giorno di festa il mio pensiero va Salvatore Iodice che tanto ha fatto per il carcere di Pontremoli. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per ottenere questo risultato. Ci impegneremo affinché questa nuova struttura sia un fiore all'occhiello per il Paese intero».  Tra i tanti operatori del sociale, notato il presidente del Csi di Massa, Ernesto Benedetti e il responsabile della "Giovanni XXIII", Mauro Cavicchioli. Abbiamo chiesto il loro parere, ma hanno preferito che a parlare fosse il vescovo diocesano, monsignor Giovanni Santucci, che ha detto: «La nuova struttura offre la speranza a queste ragazze. Una cosa devo dire: è importante non dare giudizi affrettati ma operare per il loro recupero. Da parte nostra abbiamo offerto persone in grado di affiancarle. Una per tutte: Don Claudio Fresoli della Comunità di Caugliano».

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