La protesta
La storia e l'Unità di Italia viste dai Carabinieri
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TENENTE COLONNELLO. Andrea Sagnelli L'Arma presenta il calendario 2011 e fa gli auguri a sfollati e cassintegrati
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MASSA. Presentato ieri mattina presso il comando provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara il calendario storico dell'Arma per l'anno 2011. Diverso dal solito, il calendario semirigido più amato dagli italiani: se fino ad oggi la pubblicazione celebrava infatti ogni anno l'Arma in uno dei suoi diversi aspetti ed in una delle sue specifiche componenti operative, stavolta la celebrazione è in grande stile, e tale sarà per il prossimo quadriennio. L'arma si accinge a festeggiare il suo secondo centenario di vita e lo farà partendo proprio da questa edizione del calendario, con un cammino fatto di storia e rievocazione: ogni anno, tra le pagine dei 12 mesi, il quadro di un cinquantennio di lavoro, di storia di vita e di intrecci umani e sociali con il paese. Dalla restaurazione all'Unità, questo l'arco temporale abbracciato dal calendario 2011 dell'Arma. A seguire, nei prossimi anni, altri periodi, sempre scanditi dalle pagine del calendario: dal regno alla prima guerra mondiale, il secondo conflitto mondiale, la nascita della Repubblica e l'integrazione europea. Filo conduttore il percorso etico e storico dell'Arma nell'ambito di una Nazione fatta oggi di 8100 municipalità che riconoscono tutte nella divisa del Carabiniere quegli stessi valori che Vittiro Emanuele I di Savoia volle approvare emanando le regie patenti istitutive del corpo, quindi gli alamari, la fiamma, la bandoliera bianca e il cappello a due punte, oggi simboli di protezione, sicurezza e patrimonio ideale. La presentazione del calendario 2010 è stata per il comando provinciale dei Carabinieri l'occasione migliore per porgere alla cittadinanza gli auguri di buon Natale, con un pensiero particolare per chi vivrà il Natale soltanto a metà: «I nostri auguri vanno a tutti i cittadini del territorio - ha detto il tenente colonnello Andrea Sagnelli - ma un pensiero speciale è quello che dedichiamo alle famiglie in difficoltà, e ci riferiamo sia a quelle dei lavoratori protagonisti delle numerose vertenze sindacali della zona, sia a quelle che passaranno le festa da sfollati, a causa del maltempo di questo autunno- inverno».
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