Il Tirreno

Il critico-professore inaugura l’anno dell’Istituto di Belle Arti

In Accademia la lezione di Sgarbi

Vittorio Sgarbi
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Vittorio Sgarbi

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 CARRARA. Dopo tanti anni, all'Accademia di Belle Arti, torna la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, con un ospite di eccezione: Vittorio Sgarbi. L'appuntamento è per giovedì 16 dicembre alle 17.30, nell'aula magna dell'Accademia.  Davanti alle autorità territoriali, il famoso critico d'arte terrà una lectio magistralis dal titolo "Il ri(s)catto delle belle arti". Un intervento che si annuncia coerente con il progetto di rilancio dell'arte tanto caro a Sgarbi.  «Questa visita - dice il presidente dell'Accademia Simone Caffaz - testimonia l'amicizia che c'è fra il professore, la nostra città e la sua Accademia».  Sgarbi, infatti, era già venuto a Carrara la scorsa estate, in occasione della Biennale, sulla quale aveva espresso un giudizio negativo. «La Biennale non esiste», aveva affermato. «La cacca di McCarthy è la metafora migliore di questa manfestazione». E «Carrara è bella - ha detto - ma è sfregiata dalla biennale di Cavallucci».  Vittorio Sgarbi, oltre ad essere conosciuto per i suoi exploit televisivi e per la sua attività di critico d'arte, è anche il sindaco della città di Salemi.  Ha recentemente pubblicato un libro dal titolo "Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri", una sorta di guida ai tesori della nostra penisola, che «troppo spesso - scrive lo stesso autore nell'introduzione - sono guardati con insufficiente importanza».  Tesori che si trovano anche «nei luoghi apparentemente più degradati». E, magari, Sgarbi, giovedì prossimo, parlerà anche di Carrara, città che ha dimostrato di apprezzare, nonostante la Biennale. S.L.

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