Il Tirreno

Farmacia Clementi, gloria nazionale

Il suggestivo interno della farmacia Clementi
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Il suggestivo interno della farmacia Clementi

Lo storico locale di Fivizzano fondato nel lontanissimo 1880 approda sul calendario dell'Accademia italiana del settore sanitario

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 FIVIZZANO. Davvero un grande riconoscimento per la nota famiglia di farmacisti fivizzanesi, Clementi: la loro storica farmacia di via Roma è stata inserita nel calendario 2011 diffuso a tiratura nazionale, edito dall'Accademia italiana di storia della farmacia. Non c'è che dire una grande soddisfazione per i titolari che da sempre operano con professionalità e passione.  Il mese dedicato alla farmacia è luglio, con una bella foto dei locali, accompagnata da un accurato excursus storico: dalla fondazione avvenuta nel 1880 fino ai giorni nostri.  Una storia davvero interessante. Fu Giuseppe Clementi, proveniente dal Veneto a dare avvio all'attività di famiglia. La formulazione di nuove leggi nel settore farmaceutico avevano sancito la fine della "spezieria" e quindi Giuseppe Clementi, farmacista preparato presso l'Università di Padova, credendo nella funzione della "nuova" farmacia e nella forza della conoscenza, provvide con coraggio ad attuare un programma di ammodernamento in tutti settori: rinnovò il laboratorio e arricchì l'officina con apparecchiature più precise; rese la farmacia autonoma per la produzione, compressione e trasporto dell'ossigeno terapeutico, per la distillazione dell'acqua e la sterilizzazione dei prodotti parenterali e i suoi connessi. Giuseppe Clementi poté dedicare più ore allo studio e alla preparazione di prodotti più svariati, nel campo della farmacologia, della cosmesi della pirotecnia, al già rinomato Elixir di china che ottenne l'ambito riconoscimento nazionale. Dopo il 1907 la farmacia attraversò un periodo arduo per il difficile reperimento di farmacisti diplomati, fino al 1919, quando il figlio Lanfranco rilevò la gestione essendosi diplomato a Genova.  Nel 1944 un bombardamento americano distrusse il laboratorio, la biblioteca, l'archivio e il magazzino, ma cosa ancora più grave uccise la moglie e le due figlie del titolare. Lanfranco dopo la grave tragedia con coraggio ricostruì la sua farmacia "dove e come era": nel locale di vendita si conservano intatti a tutt'oggi gli arredi lignei voluti, a suo tempo, della famiglia dei conti Tenderini, realizzati da valenti ebanisti locali. Adorna ancora il soffitto un bassorilievo di Umberto Bassignani (1878-1944) che raffigura l'esaltazione dell'arte farmaceutica. Attualmente la farmacia è gestita dalla società dai dottori Nicola e Lanfranco Clementi che hanno apportato una approfondita conoscenza delle progressive conquiste della farmacologia e della fitoterapia. M.L.

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