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Taglio del nastro per il carcere minorile di Pontremoli

Il carcere di Pontremoli
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Il carcere di Pontremoli

Sarà inaugurata alle 12,30 la struttura di reinserimento che accoglierà ragazze di etnia rom

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 PONTREMOLI. Avverrà alle 12,30 la inaugurazione del carcere minorile femminile di via IV Novembre.  Un progetto pilota, una struttura unica nel suo genere in Italia, inaugurata a Carradal capo dipartimento di giustizia minorile Bruno Bartoli e dal capo del Dap Franco Ionta. L'istituto è il primo in Italia che accoglie un'utenza di sole ragazze ed è frutto della trasformazione della vecchia casa mandamentale per adulti, diventata poi un carcere femminile. La struttura, che ricade sotto la competenza territoriale del Centro per la giustizia minorile (Cgm) di Torino, avrà una capienza massima di 16 posti e accoglierà le detenuti minorenni del Nord Italia, provenienti dall'istituto Beccaria di Milano e dal Ferrante Aporti di Torino, contribuendo, si spiega in una nota, «ad alleggerire il cronico sovraffollamento, coniugando al meglio le esigenze di sicurezza e di reinserimento sociale delle minorenni, in gran parte di etnia Rom». L'istituto è composto da quattro stanze con quattro letti ciascuna e una stanza singola per eventuali necessità di isolamento sanitario. Oltre alla sala mensa con cucina ci sarà un locale adibito a palestra e un'aula scolastica con biblioteca.

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