Proteste
Perito per decidere sul patrimonio
Soldi congelati per il capo dei Rom
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MASSA. Sarà un perito a stabilire se duecentocinquantamila euro sono una cifra congrua che si può ricavare dalla vendita di immobili nella ex Jugoslavia. Intanto il conto corrente di Izet Halilovic, capo della comunità rom del Lavello, resta congelato. Lo ha deciso il tribunale rigettando il ricorso di anticostituzionalità del provvedimento che aveva presentato il legale di Halilovic. La questione era tornata in discussione dici giorni fa davanti collegio - Failla, Aracri e Dragotto - chiamato a prendere in visione la seconda richiesta di sequestro presentata dal pm Rossella Soffio dopo che la prima era stata contestata dalla difesa per un vizio di forma (il tribunale si era riunito dopo i trenta giorni che sono concessi come limite massimo dalla richiesta della misura). Nella prima udienza Halilovic era arrivato davanti ai giudici con due valigie piene di documenti per dimostrare che i soldi che gli sono stati sequestrati erano guadagnati. La guardia di finanza gli aveva bloccato 250mila euro che aveva depositato sul conto in banca. Secondo gli investigatori, quel denaro era di dubbia provenienza. Il capo dei rom del Lavello ai giudici ha spiegato che gran parte di quel denaro proviene dalla vendita di una casa di sua proprietà, in Bosnia. Per questo è stato deciso di mettere tutto in mano a un perito.
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