Gioco
Guerra delle polveri, progetto da 50mila euro per potenziare l'impianto di lavaggio-camion
La nuova relazione del consulente del tribunale. Lomi sull'ordinanza Altieri: in 3 anni 25 sanzioni, io in 2 ore ho visto molte inosservanze
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CARRARA. Nuova puntata della guerra delle polveri, fra Comune e cittadini. E' stata anticipata a domani l'udienza davanti al giudice delle udienze civili, Maurizio Ermellini: subentra ad Antonino Pulvirenti, andato in pensione, che lo scorso mese aveva fissato per il 17 dicembre l'incontro. Domani ci sarà quindi il nuovo giudice, mentre il consulente del tribunale è sempre il dottor Andrea Lomi, il quale ha dovuto preparare intregrazioni, chieste da Pulvirenti, alla relazione di ottobre. In particolare, Lomi ha chiesto alla Tesimag, ditta che ha curato l'impianto di lavaggio-camion situato lungo la via di Torano, di preparargli un preventivo di spesa per rimodulare il lavaggio: in sostanza, sarebbero possibili due linee idriche, una per pulire i camion delle scaglie e una a getti più bassi per pulire solo le ruote dei camion che trasportano blocchi. Lo sdoppiamento della linea verrebbe a costare al Comune circa 50mila euro. Inoltre, nella relazione, Lomi, risponde ai quesiti che gli erano stati posti da Pulvirenti. Cioè cosa il Comune ha fatto o meno, rispetto all'ordiannza Bartolini del 2008, per risolvere il problema delle polveri sottili in città (la zona da allarme rosso è alla Lugnola), legate al trasporto del marmo. Secondo Lomi, il Comune ha adempiuto solo in parte. Mentre l'amministrazione ha sempre sostenuto di avere fatto e di stare facendo tutto ciò che tecnicamente ed economicamente è possibile, in vista del nuovo impianto di lavaggio che sorgerà a Miseglia bassa, lungo la strada dei marmi che dovrebbe essere ultimata il prossimo anni. «Lo sdoppiamento della linea di lavaggio a Torano è fattibile. - dice Lomi - Resta per ora a livello di ipotesi se dotare i camion di microchip per distinguere quelli delle scaglie da quelli dei blocchi per quanto riguarda il tipo di lavaggio che dovrà scattare; o se far selezionare direttamente ai camionisti la linea di lavaggio, mettendo magari telecamere di sorveglianza». Nei vari incontri già avvenuti fra i legali del Comune e quelli dei cittadini che hanno sollevato il problema polveri, e fatto avviare la procedura davanti al giudice delle udienze civili, si è parlato anche di una postazione fissa dei vigili urbani presso l'impianto di Torano. Secondo il Comune, è logisticamente impossibile, considerando la viabilità in quel tratto. Il dottor Lomi, ritiene che comunque vada fatto qualcosa: «Un giorno, in due ore che sono stato a vedere l'impianto, ho constatato un numero rilevante di inottemperanze all'ordinanza Altieri, mentre in 3 anni le sanzioni elevate ai camion sono state 25». L'ordinanza dell'ingegnere del Comune, riguarda una serie di prescrizioni, contro il problema-polveri. Lomi farà avere la sua relazione (che dovrebbe essere quella definitiva, salvo decisioni del nuovo giudice), oltre che al giudice Ermelini, anche ai legali dei cittadini, gli avvocati Macchiarini e Pasquali. Ma potrebbe non essere presente all'udienza di domani.
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