Il Tirreno

Gli amici in cerca di Leony: «Ha perso tutto»

Un gruppo di abitanti dello stabile evacuato
◗
Un gruppo di abitanti dello stabile evacuato

«Voleva tornare dai due figli in Brasile, bruciati soldi e biglietto»

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Ma Leony do Amaral dov'è finita? Le ultime tracce sono di martedì, fine mattinata, quando è stata sentita dalla polizia per avere la sua ricostruzione dei fatti. Alle 6,30 circa era scesa terrorizzata, a piedi scalzi, dopo che non era riuscita a spegnere le fiamme scatenate probabilmente da una sacca di gpl fuoriuscita dalla bombola connessa con la stufetta. A cercare sue notizie, ieri, anche l'amico Roberto, giardiniere di Spezia, che il sabato e la domenica l'accompagnava in auto (altrimenti usava l'autobus); e Leonard, un altro giovane amico che la conosce da circa tre anni. Racconta Leonard: «Ho saputo che subito dopo l'incendio, è andata da Mirela, che abita qui vicino, per farsi dare almeno delle ciabatte e le calze. Nel rogo le ha detto che ha perso tutto: duemila euro in contanti, i gioielli, il telefonino, perfino il biglietto da 1.400 euro con cui voleva tornare in Brasile, dalla mamma e dai suoi due figli; la partenza era fissata per sabato o domenica prossimi». Figli? «Grease (Leonard la chiama con il nome d'arte con cui compariva anche nel suo calendario ndr) ha due figli in Brasile; dalla moglie che aveva qui in Italia a Livorno invece so che ha divorziato. Voleva tornare da loro, dai fratelli e dalla mamma». Intanto l'amico Roberto non riesce a capacitarsi, scuote la testa: «Che disastro, tutte queste persone fuori di casa... Non sapevo niente. E lei dove sarà?». Decide di andarla a cercare con Leonard, a Marina di Massa, da un'altra sorella. Ma alle 20,30, nessuna notizia: «No, non l'abbiamo trovata», spiegano i due amici. Il fatto è che non avendo più il telefonino, dovrà essere lei a farsi viva con loro. Può darsi che lo faccia oggi. Sicuramente, martedì era sotto choc, terrorizzata, e scossa.  I VICINI: NON CE LA VOGLIAMO PIÙ. I vicini intanto ribadiscono: noi non la vogliamo più. Sintetizza Paolo Molendi: «Non è questione di razzismo: questo è un condominio multietnico, c'è piena solidarietà fra tutti. E anche con Liony, i primi tempi nessun problema. Ora è proprio una questione di sicurezza personale: una volta ha preso fuoco un materasso; un'altra volta aveva lasciato sul fuoco un pentolino, i vicini hanno sentito un acre odore di fumo, l'hanno svegliata in tempo, sennò anche quella volta chissà cosa poteva succedere. A noi tutti non va giù aver saputo che, in quello stato confusionale in cui è tornata a casa alle 6, martedì mattina si è messa d'intorno alla stufa e al gpl: sarebbe stato sufficiente chiudere la manopola del gas e tutto sarebbe stato limitato e risolvibile con poco. Dopo questo disastro, per favore, non fatela più tornare».  L'impressione è che l'esperienza di via Guelfa per Leony "Grease" do Amaral sia davvero finita. L'appartamento dovrà essere ricostruito, lei voleva tornare in Brasile per le feste, ormai il negozio di abbigliamento è chiuso. Il futuro per lei sarà forse con la sorella, ma lontano da questo edificio ferito. M.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa