Attenzione
Bambino scompare panico all'asilo: era uscito da solo
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MASSA. Per quindici interminabili minuti era scomparso, poi tutto si è risolto con un sospiro di sollievo. Protagonista un bambino di un asilo comunale. Un caso nato da un disguido. Una disattenzione che ha gettato nel panico la famiglia del piccino e il personale dell'istituto comunale (non diciamo quale per tutelare la privacy del minore). Il bimbo è stato fatto uscire dalla classe credendo che ad aspettarlo fuori ci fosse la mamma, invece stavano attendendo un altro bimbo. Che aveva lo stesso nome. Un'omonimia che ha confuso la bidella. Così il bimbo è andato all'aperto e si è trovato solo soletto. L'episodio è accaduto un paio di settimane fa. A raccontarlo sono i carabinieri, intervenuti dopo una chiamata al centralino che aveva crato molto allarme tra le fozre dell'ordine: «È sparito un bimbo di tre anni dall'asilo, accorrete». Quando sono arrivati a scuola però il caso era già risolto perché il piccino, nonostante avesse attraversato una strada davvero trafficata, si era rifugiato nel parco giochi delle elementari che si trovavano poco distante. Non era per nulla spaventato, si stava solo divertendo. La madre invece era bianca in volto e tremava come una foglia. Per lei è stato uno choc quando si è presentata alla maestra chiedendo di Luca (nome di fantasia). La docente l'aveva freddata dicendole che era uscito una ventina di minuti prima. Ma come era potuto accadere? Probabilmente, un problema di incomprensione dovuto alla routine, ai tanti piccoli gesti quotidiani che accompagnano l'entrata e l'uscita nelle scuole. E, in più un caso di omonimia - e di mancato abbinamento mamma-figlio - che ha fatto scattare l'equivoco. Potrebbe essere andata così. Una mamma si è presentata a scuola e ha chiesto di Luca; la bidella ha fatto attendere la donna ed è andata in classe dicendo alla maestra che il piccino poteva uscire; evidentemente non lo ha accompagnato al portone, come doveva fare, e lo ha fatto andare pensando che la madre lo avrebbe visto e preso con sé. Invece la signora non vedendo suo figlio è entrata in un'altra classe, quella giusta, e si è presa il suo di Luca, credendo che la bidella si fosse dimenticata di lei. Nel frattempo il primo Luca fatto uscire da solo e male "abbinato", vagava per la strada cercando la mamma, che in realtà era ancora al lavoro. La madre è arrivata all'asilo dopo venti minuti chiedendo di Luca, ma le hanno detto che lo avevano già preso. Poi, vedendo quella donna la bidella ha capito l'errore ed è scoppiato il panico anche tra il personale. Venti minuti con il cuore in gola, finché una maestra non ha visto il piccino ridere tranquillo mentre scendeva dall'altalena. Non poteva finire qui, ovviamente. La madre ha chiesto di parlare con il dirigente scolastico. E probabilmente è stata aperta un'inchiesta interna. Non si sa se chi ha commesso l'errore ha subito una punizione o meno, fatto sta che la donna non ha più ricevuto alcuna notizia dal dirigente che le aveva garantito che avrebbe fatto chiarezza sull'episodio. R.L.
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