Il Tirreno

Azga Nord rischia il commissariamento

Sergio Mastrini
Azga Nord rischia il commissariamento

Alle 17,30 la giunta discuterà la situazione economica della società

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 PONTREMOLI. Azga Nord spa, la municipalizzata dell'acqua che gestisce gli acquedotti di Pontremoli, con capitale per il 51% pubblico (il Comune di Pontremoli) e per il 49 % privato (la società Crea emanazione di Acea Roma), è destinata a essere commissariata.  La decisione dovrebbe essere presa già questo pomeriggio quando alle ore 17,30 nel salone di Rappresentanza del Comune si svolgerà la riunione delle giunta comunale allargata ai rappresentanti di Azga Nord.  All'ordine del giorno l'attuale situazione economica della società e adempimenti conseguenti. A far pesare la bilancia verso il commissariamento è l'attuazione del Decreto Ronchi che fissa gli adempimenti in merito al mantenimento nell'ambito pubblico delle società a cominciare da quelle che gestiscono gli acquedotti.  Nel decreto spicca la data del 31 dicembre 2010 quando si avrà la cessazione di tutti gli affidamenti che non sono frutto di gara e nello stesso tempo si stabilisce che le amministrazioni non potranno più detenere le quote di maggioranza. Nel testo del decreto c'è un passaggio obbligato che recita: «La proprietà pubblica degli impianti rimane tale laddove (come a Pontremoli) è pubblica. Resta da chiarire chi sarà l'autorità che dovrà stabilire gli standard di qualità minimi essenziali e chi vigilerà sulle tariffe».  Il Decreto Ronchi dispone anche di cedere ai privati la gestione dei servizi con bandi di concorso da espletare entro il 31 dicembre del 2011. Scelta obbligata quindi per l'amministrazione comunale di Pontremoli congelare la cosa in attesa di conoscere che cosa succederà a gennaio quando con l'abolizione dell'Ato Acque che dovrà confluire nell'Ato Regionale, ma di cui ancora nessuno conosce finalità e competenze.  Un interessante escamotage è scaturito dal penultimo consiglio comunale che si è svolto il 30 novembre scorso e nel quale anche in seguito all'interpellanza presentata dal consigliere Armando Lanzarotti del gruppo "Socialisti per Pontremoli" che chiedeva al sindaco Gussoni il perché del congelamento del disavanzo di 199mila euro nel bilancio di Azga Nord relativo all'anno 2009, l'assessore al bilancio, Mario Bassi, aveva annunciato: «In attuazione del Decreto Ronchi, la soluzione a minimo danno per il Comune è il rapido passaggio alla gestione commissariale».  Il passaggio è previsto per questo pomeriggio.

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