Il Tirreno

Sfollati, il Comune paga fino a lunedì

La casa della famiglia di Aldo Manfredi: per le abitazioni vicine arriva il dissequestro
◗
La casa della famiglia di Aldo Manfredi: per le abitazioni vicine arriva il dissequestro

Si tratta per una proroga. Il vescovo aprirà un conto per le vittime

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Il Comune pagherà le camere d'albergo per le persone evacuate che non hanno ancora trovato una casa in affitto. Almeno fino alla prossima settimana. Poi si dovranno trovare nuovi fondi.  Ma intanto si avvicina il rientro per alcune delle famiglie di via Montalbano. E il vescovo Giovanni Santucci nei prossimi giorni dovrebbe annunciare l'apertura di un fondo per le vittime della strage e per chi ha subito danni dalla frana.  Sfollati. L'impegno assunto dal sindaco Roberto Pucci e dall'assessore Loreno Vivoli dopo le richieste degli sfollati (che lunedì sono stati ricevuti anche dal prefetto Giuseppe Merendino) sarà mantenuto.  Il Comune ha infatti annunciato di poter pagare le spese a chi è stato evacuato dalla propria abitazione e deve vivere in albergo.  La decisione al momento si limita a pochi giorni. Da lunedì la questione sarà nuovamente aperta. Anche se per quel giorno la Regione potrebbe aver cambiato idea sulla proroga dell'emergenza dopo il no iniziale alle richieste fatte pervenire a Firenze dal comune di Massa. Per le famiglie che cercano una casa restano comunque a disposizione i fondi per l'affitto: da 200 a 400 euro al mese messi dalla Regione e altri 200 dal Comune.  I rientri. Intanto si avvicina sempre più il rientro per le persone evacuate dalla zona di via Montalbano. La procura avrebbe dissequestrato le case vicine a quella di Aldo Manfredi, l'uomo travolto e ucciso dalla frana di Ognissanti. A questo seguirà un'ordinanza sindacale che invita i proprietari dei terreni circostanti e delle case a sistemare le situazioni a rischio che non dipendono dal Comune. Quanto i tecnici avranno verificato la regolarità dei lavori e il ripristino delle condizioni di sicurezza, altre 12 persone rientranno in casa.  Antona. Torna la preoccupazione ad Antona. Stavolta non a causa di una frana ma di uno sprofondamento del manto stradale che rende impossibile il transito a mezzi pesanti. Difficile quindi muoversi anche per gli scuolabus, cosa che potrebbe portare a una nuova chiusura della materna di Antona. I bambini dei paesi vicini sono infatti impossibilitati a raggiungere il paese.  Solidarietà. Nei prossimi giorni il vescovo Giovanni Santucci dovrebbe annunciare una iniziativa di solidarietà importante per le vittime della strage e per coloro che hanno avuto problemi a causa delle frane. Al momento è infatti allo studio l'apertura d un conto corrente per versare offerte destinate a queste persone. G.D.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa