Italia
UNO DEI VICINI
«Rientrava alle sei: barcollava»
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CARRARA. Il centro storico, a poco più di un mese dal crollo traumatico dello stabile di via Carriona, è di nuovo ferito. Ci saranno duecento metri, forse meno, dallo stabile di via Guelfa (quasi all'angolo con via Carriona) andato a fuoco ieri mattina e la palazzina crollata in via Carriona. Il fumo acre ha iniziato a diffondersi in tutto il centro cittadino da prima delle 7, insieme al suono delle sirene dei vigili del fuoco. Un senso di angoscia e di sofferenza che prende davvero alla gola. Poi, una volta arrivati, i volti stanchi, esasperati, dei vicini di casa, le vittime di questo incendio: in un attimo, strappati dal sonno - o dai preparativi per andare al lavoro - e trascinati nel dramma di trovarsi senza casa. «Io uscivo per andare a lavorare - racconta Stefano Schaub - erano le sei, e lui entrava: barcollava. Non dico altro».
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