Il Tirreno

Provincia, caos su soldi e frane

Gabriele Dini
Il palazzo della Provincia in piazza Aranci
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Il palazzo della Provincia in piazza Aranci

L'assessore al Bilancio non firma la direttiva. Il Pd: «Troppi ritardi»

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 MASSA. Niente firma dell'assessore al Bilancio sotto la direttiva che approva le spese per le somme urgenze legate alle frane. E all'interno della Giunta provinciale scoppia il caso Idv. Il giallo politico provoca, come è naturale, le reazioni dell'opposizione; ma anche il Pd stavolta va all'attacco.  La questione Idv è tornata a galla durante una riunione della Giunta e in consiglio provinciale. La Giunta ha infatti dovuto votare una direttiva - la numero 296 - per approvare gli interventi di somma urgenza (costati oltre 670mila euro) decisi dai dirigenti del settore Lavori pubblici subito dopo le frane dell'ultimo mese. Un normale atto amministrativo per finanziare - come è previsto dalla legge - gli interventi fatti a Lavacchio, Antona e in Lunigiana (in particolare per il ponte tra Villafranca e Mulazzo).  Normalmente questi documenti vengono approvati all'unanimità. Ma stavolta qualcosa è andato storto creando forti malumori all'interno della stessa giunta. L'assessore al Bilancio Sara Vatteroni - che pure era presente alla discussione del documento - non lo avrebbe infatti firmato sembra perché, anche se nessuno se la sente di confermarlo ufficialmente, non d'accordo con le cifre spese.  Un gesto ininfluente per la decisione finale, visto che il documento alla fine è stato approvato, ma che secondo maggioranza e opposizione ha un valore politico importante.  Nessuno nella giunta se la sente di esporsi con dichiarazioni ufficiali. «L' l'Idv non è nuovo a questo tipo di distinguo - commenta un membro della giunta - bisogna fare chiarezza. Questa decisione senza motivazioni valide ha creato tensione con i tecnici che hanno redatto il documento e non si sentono appoggiati dalla giunta».  La Vatteroni minimizza. «C'è stato un normale dibattito politico - spiega - ma questo non ha portato alcun ritardo nelle decisioni». Dal presidente Angeli arriva un appoggio all'assessore. «Se ha avuto qualche dubbio, poi ha cambiato idea visto che ha firmato per altre urgenze».  Di parere diverso il consigliere comunale della Lega Cesare Micheloni. «Se c'è una parte politica che non è in linea con le decisioni dell'amministrazione - spiega il consigliere - significa che la Giunta ha dei problemi. Questo crea problemi in vari settori e ritardi nelle decisioni. L'Idv ha già creato problemi per l'alberghiero, per il porto turistico e ora per le frane» Più gravi, dal punto di vista politico, le parole del consigliere del Pd e sindaco di Fivizzano Paolo Grassi. «La Provincia è in difficoltà sulla programmazione dei lavori - attacca Grassi - già le frane del 2009 non sono state sistemate. Ora si rischiano ritardi sui nuovi interventi. Io ho fatto approvare 640mila euro per le urgenze nel mio Comune. La Provincia sta facendo poco o niente».

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