Il Tirreno

Frana di detriti, allarme in paese

La frana del ravaneto a Miseglia
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La frana del ravaneto a Miseglia

Musetti (Destra): vado in Procura. Il Comune: situazione sotto controllo

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 CARRARA. Frana di detriti a Miseglia. A lanciare l'allarme è il consigliere Gianni Musetti (La Destra): «Il ravaneto di Miseglia frana - dice - ormai è sulle case dei cittadini e minaccia un paese intero». E annuncia: «Inoltrerò richiesta alla Procura per mettere sotto sequestro il sito», ossia il ravaneto in cui si è verificato il crollo di detriti. Da Palazzo civico rassicurano: l'evento franoso si è verificato su una via di cava ed è già tutto sotto controllo, monitorato dai tecnici comunali con estrema attenzione. Ma intanto, con l'imperversare delle cattive condizioni meteo, l'allerta resta alta.  La situazione, assicurano dal Comune è sotto controllo e monitorata ora dopo ora. Ma Musetti chiede un intervento urgente, per risolvere una situazione che, secodno quanto lui stesso riferisce: «costituisce una minaccia per un intero paese». E annuncia la volontà di interessare della vicenda la Procura.  «Sulla situazione di Miseglia - scrive Musetti - avevo presentato interpellanze e dossier di decine di pagine, con richieste specifiche a due commissioni (ambiente e lavori pubblici), le quali si erano riunite con i progetti per la bonifica ambientale da imporre con specifica ordinanza. Sembrava che il problema si sarebbe risolto da lì a poco, ma stando agli attuali avvenimenti, la cosa è caduta nel dimenticatoio degli atti comunali, lasciando la situazione in uno stato di fatto che oggi rappresenta una minaccia verso un intero paese».  «La scorsa notte - continua il consigliere della Destra - dopo le continue piogge di queste settimane, il ravaneto è tornato a farsi sentire. Con la preoccupazione generale di tutti i cittadini, che vivono a pochi metri di distanza».  «L'intera discarica di detriti delle escavazioni che, insistono poco sopra, si è mossa - prosegue Musetti - trascinando con se fango e sassi che si sono riversati nel piazzale sottostante, arrivando fino alle abitazioni vicine e inondando i vicoli di Miseglia di un fiume melmoso».  «A Carrara si continuano a distruggere le nostre montagne, senza neppure preoccuparsi dei problemi ambientali che ne derivano, tutti a discapito dei cittadini, costretti ad osservare in silenzio - sottolinea nel suo articolato intervento il consigliere della Destra - Non sono bastati tutti i passaggi istituzionali che ho seguito con meticolosità, non è bastato l'allarme che i cittadini più volte hanno lanciato. Per obbligare i concessionari ad eseguire, a loro spese, il ripristino ambientale, serve solo che accada una disgrazia, magari per poi farla ricadere sulle condizioni atmosferiche».  «Eppure anche i cittadini di Miseglia pagano le tasse e hanno il sacrosanto diritto di andare a letto senza avere il timore che un ravaneto li travolga. Forse non si comprende il rischio che si sta verificando, ma anche gli occhi di un inesperto, potrebbero certificare che un monte di sassi senza alcun ancoraggio, rischia di franare dopo forti piogge - continua Musetti - Chiedo l'immediato intervento dei dirigenti della protezione civile e annuncio che inoltrerò alla Procura della Repubblica una richiesta per mettere sotto sequestro il sito. Magari il Magistrato riuscirà nel difficile compito di ordinare il pagamento ai proprietari di cave del ripristino ambientale che, in tutta Italia, è un obbligo di legge, stranamente mai rispettato nella nostra città».  «Spero che il sindaco. conclude infine il consigliere della Destra - sia con me in questa battaglia, che ci dovrebbe vedere tutti sullo stesso fronte politico, quello dei cittadini e della loro sicurezza».

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