Il Tirreno

Il tribunale dice no ai domiciliari

Bambina rapita, genitori in carcere

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 MASSA. Niente domiciliari per Massimiliano e Gilda Camparini, i genitori in carcere da luglio con l'accusa di sequestro per aver portato via la figlia Anna Giulia dal Cenacolo francescano di Marina di Massa. Lo ha deciso il collegio del tribunale di Massa, dove i due sono imputati, bocciando la richiesta avanzata dal legale della coppia Francesco Miraglia. Le motivazioni però non convincono l'avvocato: «Dicono che non possono tornare a casa perché non hanno ancora iniziato un percorso di disintossicazione dalla droga. Il problema è che nessuno ci aveva detto che dovevano iniziare un percorso di disintossicazione. Siccome il pm (Alberto Dello Iacono) non si era opposto alla scarcerazione, voglio parlargli per vedere se è possibile trovare una soluzione». Miraglia ha detto che tornerà in procura entro Natale.  La prima udienza del processo c'è stata la settimana scorsa. Era stata la giornata dei testimoni dell'accusa, chiamati da Dello Iacono. Quattro suore del Cenacolo francescano, il capitano dei carabinieri Saccomanno che ha condotto le indagini e il tutore di Anna Giulia, la piccola sottratta dalla struttura di Marina di Massa. A raccontare cosa è successo quel 16 luglio era stata la responsabile della struttura, suor Maura Mannucci. La prossima udienza ci sarà il 9 febbraio e a parlare saranno i due genitori.

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di Redazione Massa