Attenzione
Poliambulatorio a rischio sismico, sos al sindaco
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Il centro di Codiponte Proposte per Casola ricorda la promessa di adeguamento entro fine estate
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CASOLA. Il movimento politico di centrodestra "Proposte per Casola" per voce di Gemello Scaletti, invia una nota al sindaco Riccardo Ballerini per rammentargli di «mantenere la promessa di restituire alla popolazione, entro fine estate 2010, l'ambulatorio polifunzionale» e ricorda «l'iter tormentato di chiusura e trasloco». L'ambulatorio era stato chiuso il 1º giugno scorso, continua la nota «ma i lavori erano iniziati ben più in là, a ridosso delle ferie estive, con l'ambulatorio trasferito presso la Croce Bianca di Codiponte; nell'occasione si erano registrati pesanti contrasti tra medico titolare, dott. Porcelli che, per evitare disagi alla popolazione, cercava di contrastare questa decisione del sindaco, arrangiandosi da solo, adibendo ad ambulatorio un locale nel capoluogo comunale e per questa sua iniziativa molto saggia, ma ritenuta ribelle dal sindaco Ballerini, si vedeva indirizzare ben due ispezioni da parte dell'Asl che, nonostante ciò, non riscontrarono anomalie». Il movimento lamenta che «a tutt'oggi i lavori sono ben lontani dalla conclusione e anzi si muovono molto a rilento e non si prevedono tempi brevi per la messa a disposizione al pubblico. Ma la grave denuncia del movimento politico a supporto del consigliere di maggioranza, Gervasi che da tempo sta segnalando, inascoltato, al sindaco, questa grave anomalia, è quella che, nella ristrutturazione dell'immobile, non sono stati adottati sistemi di antismicità e visto l'alto rischio sismico della zona, ci troviamo di fronte a una situazione a dir poco paradossale, mentre gli abitanti dispendiosamente si impegnano a mettere le loro abitazioni a norme antisismiche, si ritrovano amministrati da un'ente pubblico e da un sindaco che ristruttura un locale pubblico di grande importanza come un'ambulatorio medico polifunzionale, senza alcun adeguamento sismico e che, in caso di terremoto, invece di svolgere la funzione di ricovero e pronto, crollerebbe prima delle abitazioni. L'accusa va indirizzata anche alla minoranza consiliare, rea di essersi disinteressata e di non avere contrastato, e in primis alla lista Baroni che in campagna elettorale tanto ha cavalcato la pericolosità sismica del comprensorio».
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