Sicurezza
Laumento di lavorazione è stato concesso in deroga per il 2011 alla ditta Costa di Albiano
«No a una nuova Porto Marghera»
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Il lavoro allinterno della ditta Costa Onda Rosa preoccupata per l'arrivo di 25mila tonnellate di rifiuti
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ALBIANO MAGRA. La notizia dell'arrivo nel prossimo anno di 25mila tonnellate di rifiuti dalla Liguria ad Albiano Magra, presso la ditta Costa, continua a scatenare reazioni e una netta contrarietà viene espressa, come è naturale, dall'Onda Rosa, il movimento femminile che si batte, da tempo, contro l'Impresa Costa Mauro sas. Ancora una volta dal sito web Hyperlink "http://www.albiano.eu" www.albiano.eu, la voce della più popolosa frazione aullese, l'Onda Rosa lancia un nuovo proclama di battaglia, assicurando che «se si pensa che gli albianesi siano stanchi di combattere, ci si sbaglia». «Stanchi sì, ma di essere presi in giro - aggiunge l'Onda Rosa che attacca una non meglio precisata categoria: i "consigliori" - questi ultimi si sono riuniti ancora una volta e, da esperti conoscitori delle leggi e dei sistemi per eluderle, hanno trovato l'escamotage per andare in deroga al rinnovo delle autorizzazioni e consentire all'impianto di rifiuti di assicurarsi commesse già per il 2011. Pertanto, in un'occasione come questa, dire ciò che si pensa diventa più che un dovere. Diventa un piacere». Ed ecco quello che pensa della faccenda il movimento al femminile, come sempre senza troppi peli sulla lingua: «L'accordo raggiunto tra Toscana e Liguria per il passaggio di ben 30mila tonnellate di rifiuti, siglato grazie al silenzio-assenso di Provincia e Comune, è la prova lampante che si tenta di aggirare l'iter di legge, previsto per il rinnovo delle autorizzazioni alla ditta Costa, e che non c'è la volontà di rispettare la popolazione albianese, costringendola, di fatto, a sopportare una situazione di grave pericolo per la salute, che si protrae da anni. La scusa ufficiale è, come sempre, quella della salvaguardia di posti di lavoro: in realtà, se a qualcuno fosse veramente importato dei lavoratori, si sarebbero affrettati a favorire la delocalizzazione dell'attività produttiva». E ce n'è anche e soprattutto per i sindacati: «Possiamo esentarci dal riservare un commento anche sull'operato dei sindacati? Non vorremmo succedesse poi come per l'Italsider di Taranto, l'Acna di Cengio e Porto Marghera: non sarà che fra qualche anno anche loro si sveglieranno e si batteranno il petto, ammettendo di aver contrabbandato la salute fisica e psicologica di 2.500 persone con la tutela del posto di lavoro di una trentina di operai che avrebbero potuto anche fare qualche chilometro per andare al lavoro?». Ricordiamo che venerdì 17 dicembre è, con tutta probabilità, la giornata decisiva per il futuro della ditta Costa, che lavora rifiuti ad Albiano Magra da ormai quindici anni. Infatti, in quella data si riunirà per la seconda volta, a Massa, la Conferenza provinciale dei servizi, che si esprimerà sulla nuova istanza presentata dall'Impresa Costa per il rinnovo delle autorizzazioni, istanza che reca la richiesta di potere lavorare 140mila tonnellate di rifiuti all'anno. G.U.
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